Ancora una conduttura d’acqua guasta a Roma Nord: traffico paralizzato in viale Tirreno

Tratto chiuso tra piazza Capri e via Val Formazza viale Tirreno Roma

Un’altra conduttura rotta nel III Municipio di Roma, un’altra mattinata di caos per voi residenti di Montesacro. Dopo il caso di via Nomentana, adesso tocca a viale Tirreno, dove da questa mattina, lunedì 31 marzo, una grossa perdita d’acqua ha costretto le autorità a chiudere completamente la strada.

Il guasto è avvenuto all’alba, nel tratto compreso tra piazza Capri e via Val Formazza. Una scena che ormai conoscete fin troppo bene: asfalto bagnato, transenne, operai al lavoro e file di auto bloccate. Stavolta la circolazione è stata interrotta in entrambe le direzioni, e i disagi si sono subito propagati su Corso Sempione e viale Jonio, coinvolgendo pendolari, residenti e scuole della zona.

Viale Tirreno chiusa nel tratto tra piazza Capri e via Val Formazza

Siete rimasti bloccati nel traffico? Non siete i soli. La rottura della conduttura ha paralizzato l’intera viabilità nel quadrante nord-est della Capitale, in un’area già stressata da cantieri e disservizi. L’intervento è scattato alle sei del mattino, quando gli agenti della polizia locale del III gruppo Nomentano sono arrivati sul posto per transennare la zona e deviare il traffico.

A supporto sono arrivati anche i vigili del fuoco e i tecnici di Acea Ato2, chiamati a valutare l’entità del danno e iniziare subito i lavori. Al momento, non è chiaro quanto durerà la chiusura della strada, e molti di voi si stanno già chiedendo se domani la situazione sarà ancora la stessa.

Acea e vigili al lavoro: nessuna previsione sulla riapertura della strada

Quello che è certo è che la conduttura danneggiata sta creando pesanti rallentamenti e mette nuovamente in discussione lo stato delle infrastrutture idriche della città. Non è la prima volta, e purtroppo — lo sapete meglio di chiunque — non sarà nemmeno l’ultima.

I tecnici sono al lavoro, ma nessuna stima ufficiale è stata comunicata sulla tempistica dei lavori. Intanto, a pagare il prezzo più alto siete voi cittadini, che ogni volta dovete fare i conti con strade bloccate, traffico impazzito e una gestione dell’emergenza che continua a mostrare tutte le sue falle.