Ariccia, a palazzo Chigi soffia il ‘Vento di Legalità’: sul palco Comune, studenti dei Castelli Romani e Procura di Velletri

Un momento dell'evento a palazzo Chigi, ad Ariccia

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Palazzo Chigi ad Ariccia è stato il cuore pulsante di un evento dal forte valore educativo e civile. L’iniziativa, intitolata “Per una società libera dalle mafie e da ogni forma di illegalità”, ha visto la partecipazione di studenti provenienti dai Castelli Romani, autorità locali e rappresentanti della Procura di Velletri, uniti per promuovere la cultura della legalità.

Ariccia, su palazzo Chigi soffia il vento di Legalità

Organizzato dal Presidio dei Castelli Romani “Natale De Grazia” di Libera e dal movimento “Vento di Legalità”, l’incontro ha coinvolto il Comune di Ariccia e sedici istituti scolastici, raccogliendo quasi 300 giovani pronti a confrontarsi con il tema del contrasto alla criminalità organizzata. Si è svolto nel giorno di San Valentino.

Studenti in prima linea: la conoscenza come arma contro le mafie

I veri protagonisti dell’evento sono stati gli studenti, impegnati in un percorso di riflessione che ha messo a fuoco le modalità con cui le mafie si insinuano nella società. Attraverso testimonianze dirette e dibattiti, i giovani hanno approfondito temi come usura, narcotraffico, ecomafie e corruzione negli appalti pubblici. Un percorso che mira a fornire loro gli strumenti per comprendere, riconoscere e contrastare le dinamiche mafiose.

Le domande poste dai ragazzi ai relatori hanno dimostrato non solo curiosità, ma anche una chiara volontà di opporsi ai tentativi di controllo che la criminalità organizzata esercita, soprattutto sui più giovani. Dalla cybermafia alle dinamiche dei fenomeni mafiosi tradizionali, ogni aspetto è stato analizzato per creare una consapevolezza che va oltre la semplice conoscenza.

Testimonianze di spessore al servizio della legalità

Sul palco si sono alternati interventi di alto profilo, tra cui Caterina Viola, Referente di Libera e fondatrice di Vento di Legalità, Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli, Ottavio Sferlazza, già Procuratore della Repubblica di Palmi, e Gianpiero Cioffredi, referente di Libera per il Lazio. Le loro parole hanno offerto agli studenti uno sguardo diretto e concreto sulla realtà della criminalità organizzata, ricordando che la mafia non è solo un problema criminale, ma un attacco ai principi fondamentali di giustizia e dignità.

In particolare, le testimonianze hanno sottolineato il ruolo centrale della coerenza e della cultura nella lotta alle mafie, rievocando il messaggio di grandi figure come Paolo Borsellino e Rosario Livatino. L’eredità morale di questi uomini rappresenta ancora oggi un faro per chi si impegna a contrastare l’illegalità e a costruire una società migliore.

Comune per una battaglia condivisa con la Procura

L’incontro ha visto anche il contributo del sindaco di Ariccia, Gianluca Staccoli, promotore dell’evento, insieme a Libera. Evento che ha visto la presenza del Procuratore Capo della Repubblica di Velletri, Giancarlo Amato, tra i principali ospiti dell’incontro. Entrambi hanno ribadito l’importanza di un lavoro sinergico tra istituzioni, scuole e cittadini per promuovere una cultura della legalità. La conoscenza, è stato sottolineato, è il primo passo per combattere l’omertà, la paura e l’ignoranza su cui le mafie costruiscono il loro potere.

Una memoria che educa: il ricordo delle vittime di mafia

Nel corso dell’evento è stato ricordato il sacrificio delle 1081 vittime di mafia ufficialmente riconosciute, che saranno commemorate il prossimo 21 marzo durante la XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno. Il titolo di quest’anno, “Il Vento della Memoria semina giustizia”, è stato un tema ricorrente anche a Palazzo Chigi, dove la memoria è diventata il fondamento per seminare cultura e responsabilità.

Dai banchi di scuola al mondo del lavoro: un percorso di consapevolezza

L’impegno per la diffusione della legalità non si è concluso con l’incontro. La seconda parte dell’evento, ospitata presso l’Istituto “Ugo Tognazzi” di Velletri, ha avviato un ciclo di incontri destinati a fornire agli studenti gli strumenti per affrontare il futuro in modo consapevole. Docenti e volontari del Presidio Libera dei Castelli Romani, in collaborazione con il corpo scolastico, hanno ribadito l’importanza di educare i giovani non solo a difendersi dalla criminalità, ma a costruire una società basata su valori di giustizia e trasparenza.

Un vento di cambiamento soffia anche sui Castelli Romani

L’evento di Palazzo Chigi non è stato solo un momento di riflessione, ma un’autentica scintilla di cambiamento. Il “Vento di Legalità” ha soffiato forte tra i giovani dei Castelli Romani, ispirandoli a diventare cittadini consapevoli e determinati. Un vento che unisce istituzioni, scuole e società civile nella lotta per un futuro libero da ogni forma di illegalità.