Benedetta TV – RaiDue supera RaiUno grazie a Rocco Schiavone, ma la serata è di Gerry Scotti con lo Show dei Record

RaiDue per la seconda sera consecutiva batte RaiUno. Marco Giallini e il suo Rocco Schiavone catturano più pubblico del film autobiografico e piuttosto noiosetto di Steven Spielberg The Fabelmans proposto dalla rete ammiraglia. La sfida si è conclusa con il 9.7% per RaiDue contro l’8.5% per RaiUno. Entrambe le reti sono state battute però da RaiTre con il sempiterno Chi L’ha Visto? che arriva all’11.7% e soprattutto da Gerry Scotti che con Lo Show dei Record su Canale5 ha vinto la serata con il 14.9%.
Lo Show dei Record: un meccanismo irresistibile
Il programma televisivo legato al Guinness World of Records, il “Guinness dei primati” come si è sempre chiamato in Italia, è la messa in scena delle chiacchiere da bar. Prende il nome di una nota marca di birra irlandese proprio perché nel 1951 l’amministratore delegato di quell’azienda si rese conto di quanto si fossero appassionati i suoi dipendenti nel discutere quale fosse il volatile più veloce al mondo durante una festa aziendale.

Così nel 1955 riuscì a pubblicare un libro che contenesse il numero più vasto di record mondiali: umani, animali, geografici, architettonici, insomma di qualunque tipo. Il libro che da quel momento prevede aggiornamenti annuali è diventato dopo Bibbia e Corano il più venduto al mondo. La versione televisiva è attualmente presente in 35 paesi al mondo. Da noi è programmata dal 2006 da Canale5.

I record non sono tutti uguali
Si sa, i record sono fatti per essere battuti. E se è complicato, anche se non impossibile superare alcuni limiti fisici (nella puntata di ieri è stato battuto il record dell’uomo con più peli sul viso) alcuni non sono superabili con l’allenamento o la forza di volontà. Per questo, sempre di più, il Guinness World of Records si arricchisce di primati che sono il risultato di sfide messe in atto con il solo fine di stabilire o superare un limite.
Dal punto di vista televisivo questo funziona moltissimo. È il meccanismo della scommessa alla base di qualunque gioco d’azzardo. In molti casi per stabilire questi record i concorrenti devono impegnarsi in prove di forza o abilità fuori dall’ordinario. Sollevare o spostare grandi pesi, riuscire in un tempo dato a compiere imprese atletiche importanti.
Altre volte, e sono quelle più divertenti, fare cose stupidissime ma che comunque stabiliscono un primato. L’esempio più classico è il numero di persone che riesce a entrare in uno spazio angusto come una cabina del telefono. Ieri sera si è presentato un giapponese che utilizzando un drone si è fatto lanciare un marshmellow e l’ha afferrato con la bocca a due metri di distanza.
Gerry Scotti un boomer orgoglioso di esserlo
Gerry Scotti è bravo a destreggiarsi tra tutti questi tipi di intrattenimento. È dotato di una grande autoironia, non si vergogna della sua fisicità che lo rende poco credibile nel paragonarsi ai concorrenti in gara. Anzi, da figlio del boom economico, si mette in gioco con un’energia e un ottimismo notevoli. Si fa picchiare dalle lottatrici boliviane, tenta inutilmente di paragonarsi ai super forzuti di turno. Nel caso del record del drone e marshmellow citato prima, una volta che il concorrente ha ottenuto la sua vittoria, decide di provarci anche lui e ci riesce dando così un senso molto divertito e relativo a quel tipo di prova.
Lo Show dei Record, una cosa bellissima che poteva rovinare tutto
Un altro dei punti di forza de Lo Show dei Record è il successo che riscuote nel pubblico dei bambini. Il libro del Guinness dei Primati è uno dei regali più graditi per un ragazzino in età preadolescenziale. Ieri sera alcuni dei record più coinvolgenti riguardavano appunto giovanissimi. Dalla quattordicenne emiliana in grado di cambiare tutte e quattro le gomme di una supercar in 90 secondi alle decenni coreane che con un passo di danza particolare, lo slickback dovevano percorrere la maggior distanza in un minuto.
Un’altra esibizione ha visto come protagonista una ragazzina. In collegamento da un monastero Shaolin in Cina una bimba di nove anni si è esibita in una serie di capriole continue poggiandosi, anzi praticamente rimbalzando, solo sulla testa, senza l’uso delle mani. È stato impressionante non l’impresa in sé ma il clima e come è avvenuta. Il pubblico in studio applaudiva, mentre in Cina i monaci che facevano da sfondo alla prova erano in assoluto silenzio.
La bimba ha compiuto un percorso in linea retta, giunta alla fine ha sbattuto la schiena contro una telecamera, una quasi impercettibile smorfia di dolore le ha increspato il volto ma, come se non fosse successo nulla si è rialzata, girata e ha ricominciato il percorso in senso inverso. Ovviamente ha superato il record (sempre che ce ne fosse uno precedente). Al momento della proclamazione però è rimasta imperturbabile, non ha nemmeno sorriso, il che strideva molto con l’entusiasmo dei due giudici internazionali unito a quello del pubblico presente in studio.
Non appariva triste o oppressa come gli atleti della Corea del Nord alle Olimpiadi, semplicemente distaccata, nessuna traccia d’orgoglio. Scotti se ne è accorto e ha chiuso in fretta il collegamento passando ad altro. Probabilmente far anche solo intuire che ci può essere un modo diverso di stare al mondo che non sia per forza quello di competere avrebbe messo in crisi non solo il format del programma.