Benedetta TV – Serata fiction senza vincitori: Anna Valle batte Bennato e Giallini, ma i numeri deludono

In una serata quasi interamente dedicata alla fiction, Canale5 vince con “Le Onde Del Passato” con il 16.1%, RaiUno e RaiDue pareggiano con il docufilm Sono Solo Canzonette e il ritorno di Rocco Schiavone per la sesta stagione raggiungendo l’11%. Chi l’ha Visto? – come sempre – porta a casa il suo 10.7%, decretando così una sfida piuttosto modesta negli ascolti della prima serata. L’unico a poter legittimamente gioire è Marco Giallini perché su RaiDue l’11% è un risultato raro e più che ragguardevole. Per quanto riguarda le due reti ammiraglie Rai e Mediaset, invece, siamo ben al di sotto delle aspettative.
Sono Solo Canzonette, docufilm su uno dei protagonisti più eclettici della canzone italiana
Il docufilm che racconta la storia di Edoardo Bennato è scritto e realizzato molto bene. Le immagini di repertorio e le ricostruzioni si alternano con grande armonia e riescono a costruire un racconto avvincente di uno degli artisti italiani più originali e poco etichettabili. Le testimonianze raccolte da Stefano Salvati (autore e regista) compongono davvero un “parterre de Roi”. Paolo Conte, Ligabue, Jovanotti, Dori Ghezzi, Carlo Conti, Max Pezzali parlano dell’impronta che il cantautore napoletano ha lasciato nella loro vita e nella musica. Curiosamente c’è anche Marco Giallini, proprio nella sera che su RaiDue torna Rocco Schiavone. Ah santa ubiquità della tv!


Bennato è davvero un unicum nel mondo dei cantautori. I testi ironicamente taglienti delle sue canzoni gli hanno spesso procurato attriti e problemi con il potere costituito e anche con i suoi colleghi, ma l’hanno fatto amare incondizionatamente dal pubblico. Tutte queste sfaccettature sono raccontate molto bene nel documentario, tranne in un passaggio davvero cruciale.
Il vero successo per Bennato cominciò dopo che Renzo Arbore e Gianni Boncompagni cominciarono, quotidianamente, a proporre all’interno di Alto Gradimento uno dei programmi più importanti e seguiti di RadioRai degli anni ’70 la sua canzone Meno male che adesso non c’è Nerone. Fu questa geniale intuizione dei due conduttori a far conoscere al grande pubblico Bennato e fargli spiccare il volo per la sua grandissima carriera. Purtroppo in Sono Solo Canzonette questo passaggio non è neppure citato.
Fiction “Le Onde Del Passato”: ma qualcuno ha letto la sceneggiatura prima di produrla?
La fiction proposta da Canale5, con una promozione che dura da settimane, è recitata male e scritta peggio. Come se questi ultimi anni in cui l’avvento delle piattaforme ha profondamente cambiato le modalità di costruzione e quindi di percezione per il pubblico del linguaggio delle serie non ci fossero mai stati. A guardarla sembra davvero di fare un salto indietro di vent’anni.
Tra una battuta e l’altra, nei dialoghi, passano almeno due secondi di silenzio, il che li rende finti, irreali. Se poi aggiungiamo che il contenuto di quelle battute è pieno di luoghi comuni, modi di dire di una banalità disarmante «In questo resort, l’unica regola è che non ci sono regole». Ad un certo punto, sviluppando una fotografia da un negativo vecchio di vent’anni, il commissario (interpretato da Giorgio Marchesi) osservando l’immagine che si è appena formata esclama «Bingo!» Ma che siamo negli anni ’80?

Anna Valle non merita un prodotto così scarso
Le situazioni con cui si sviluppa il plot sono poi bizzarre in quanto a credibilità. Per esempio la polizia irrompe in un resort mentre la proprietaria (Irene Ferri) sta accogliendo dei clienti. Nessuno sembra turbato nonostante i poliziotti abbiano un atteggiamento piuttosto aggressivo.
Dopo aver dato loro il permesso di perquisire il locale con un perentorio «Io non ho nulla da nascondere», l’albergatrice si rivolge ai clienti sorridente dicendo «Bene direi che è arrivato il momento di conoscerci meglio» e tutti assentono e cominciano a chiacchierare come se non ci fossero in quel momento agenti che stanno mettendo a soqquadro ogni cosa. Dispiace per Anna Valle, di gran lunga la migliore interprete del cast. La sua interpretazione, però, è soffocata da una scrittura pessima e dalla modestia recitativa di tanti suoi colleghi.