Benedetta TV – Serata storica per RaiDue: STEP e Cattelan, i nuovi re del Prime Time

Non ricordo l’ultima volta in cui RaiDue sia stata la rete più seguita della serata. Probabilmente bisognerebbe tornare a qualche evento sportivo della scorsa estate. Ieri sera è successo e non per una partita di calcio ma con un varietà che è riuscito a battere le fiction e i talk show che proponevano gli altri canali. Stasera Tutto È Possibile (STEP) ha infatti vinto la gara degli ascolti con il 14.7%.
Miss Fallaci su RaiUno, pur avendo raccolto 200mila spettatori in più, si è fermata al 13.3%. Tom Cruise su Canale 5 con l’ultimo episodio della saga Mission Impossible ha raggiunto l’11.7%. Su Italia1, Le Iene show ha ottenuto il 10.5% di share seguita da La7 che con il 9.4% di DiMartedì ha vinto la sfida dei talk show contro È Sempre Cartabianca che non supera il 4.7%.

Il successo di STEP è dovuto solo a De Martino o ci sono altre ragioni?
Certamente la crescente popolarità di Stefano De Martino dovuta alla sua conduzione di Affari Tuoi è un fattore del successo di questa edizione di Stasera Tutto È Possibile. Mi permetto però di suggerire qualche altro motivo. Non potrebbe essere che il pubblico abbia scelto di guardare il varietà di RaiDue perché è stufo della fiction, intesa come genere?
O che le piattaforme che consentono di vedere più puntate di una serie in streaming hanno cambiato il modo e le abitudini di ascolto per cui la visione settimanale di un paio di episodi, possa essere diventata obsoleta e anacronistica? Quando cito le piattaforme penso ovviamente a Prime, Netflix e Disney+, ma anche a RaiPlay e Infinity che fanno i loro numeri maggiori proprio con la fiction.
A sostegno di queste mie illazioni c’è il fatto che le uniche serie che continuano a ottenere buoni risultati sulle reti generaliste sono quelle con una lunga storia alle spalle. Don Matteo, Imma Tataranni , Rocco Schiavone. Il pubblico ha grande affezione per i personaggi ed è fedele nel continuare a seguirli. Le fiction nuove invece faticano. Avviene nel caso di prodotti realizzati con cura e professionalità come Belcanto o Miss Fallaci, figuriamoci in quelle di più modesta fattura come Le Onde del Passato.

Un varietà 2.0
Questa scelta delle principali reti generaliste di incentrare la programmazione di prima serata sulla fiction nasce anche dalla convinzione che il varietà, come genere televisivo, sia ormai superato. Negli ultimi anni, quante volte abbiamo letto titoli del genere sulle pagine degli spettacoli di giornali e riviste? È un’affermazione vera solo in parte. È morto il varietà di un certo tipo. Quello del ”ecco a voi” basato sulla celebrazione della popolarità dell’ospite invitato e sulle capacità istrioniche del conduttore.
Stefano De Martino non è un mattatore ma una persona empatica che riesce a coinvolgere i suoi ospiti facendoli uscire dalla loro confort zone. Gli attori, per lo più comici, che partecipano a STEP si cimentano in attività che, pur presentate come giochi, non sono tali. Non si vince niente, servono solo a fare spettacolo. È un varietà diverso perché non si costruisce sulle facce di quelli che partecipano ma sulle cose che succedono, e ne succedono tante. Gli intervenuti devono soddisfare un requisito essenziale: essere disposti a non prendersi troppo sul serio.
A Stasera C’è Cattelan il clima è lo stesso che si respira a STEP
Da quando è ripreso, Stasera C’è Cattelan sta facendo degli ottimi ascolti. Anche ieri sera ha ottenuto quasi la doppia cifra (9.7%) come nelle due puntate precedenti. Sicuramente i risultati del varietà di De Martino stanno aiutando il late show di Alessandro Cattelan, ma lo sta facendo anche la praticamente assente soluzione di continuità tra i due programmi. Come a STEP in SCC accadono un sacco di cose. Gli ospiti non vengono mai gestiti in modo usuale.
Cattelan e i suoi autori preparano piccole gag, giochini, momenti di intrattenimento con cui compongono le interviste e gli interventi delle persone invitate. Il conduttore gioca con loro senza temere di venire a sua volta preso in giro. Ieri sera si è fatto fischiare dal pubblico confessando di non avere mai visto un film della saga di Harry Potter e nemmeno di 007 o Indiana Jones. In questo atteggiamento c’è forse il segreto del gradimento del pubblico.

Uno degli ospiti del programma è misterioso e arriva in studio imballato in uno scatolone. Ieri sera si è trattato di Costantino Della Gherardesca. Durante l’intervista Cattelan ha ribadito che lui non è davvero a conoscenza di chi sia presente all’interno dello scatolone e lo scopre solo una volta in studio.
Da qui i due hanno cominciato a discutere su come mai sia così difficile, in Italia, realizzare dei programmi tv “onesti” cioè in cui le cose accadano per davvero, senza essere preparate prima. Della Gherardesca ha dichiarato «Perché in Italia tutti, artisti compresi, sono terrorizzati dal fare brutta figura». La paura di fare “brutta figura” è il simbolo del provincialismo. Riuscire a non prendersi troppo sul serio è la chiave per piacere al pubblico.