Bomba d’acqua su Roma, il cimitero Flaminio si allaga: “Gestione irresponsabile”

Roma, il cimitero Flaminio allagato

Le piogge torrenziali che si sono abbattute su Roma nelle ultime ore hanno causato danni significativi, tra cui l’allagamento del Cimitero Flaminio, a Prima Porta. Questo evento, conseguenza della mancata manutenzione delle strutture, evidenzia gravi carenze nella gestione di uno dei più importanti luoghi di sepoltura della Capitale. La bomba d’acqua ha trasformato il cimitero in un luogo di degrado, sollevando forti critiche sull’operato delle autorità responsabili.

Roma, bomba d’acqua allaga il cimitero Flaminio

L’acqua ha invaso sia le aree esterne che gli edifici interni del complesso, penetrando attraverso tetti fatiscenti e sistemi di drenaggio inefficaci. La situazione mette in luce l’incuria e la mancanza di interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. Ogni temporale si trasforma in un evento critico per il Flaminio, esponendo il cimitero a disagi che colpiscono anche le famiglie in visita ai propri cari defunti.

L’attacco a Campidoglio e Ama

Le criticità strutturali del cimitero non sono una novità. Da anni vengono segnalati problemi come infiltrazioni, degrado delle strutture e sistemi idrici non funzionanti. Tuttavia, le richieste di intervento sembrano essere state ignorate, alimentando un senso di abbandono e sfiducia.

L’allagamento del Cimitero Flaminio è solo l’ultimo esempio di una gestione che molti definiscono “irresponsabile“. L’inadeguatezza degli interventi non riguarda solo questo episodio, ma è parte di un problema sistemico che affligge le strutture cimiteriali della città. Dalla carenza di spazi adeguati per le sepolture all’inefficienza nella manutenzione, le difficoltà sono molteplici e si aggravano con il passare del tempo.

Il Flaminio, con i suoi 140 ettari di estensione, dovrebbe rappresentare un luogo di pace e decoro, ma le immagini dell’acqua che invade i viali e gli edifici raccontano una realtà ben diversa. Questo scenario offende non solo la memoria dei defunti, ma anche le famiglie che si aspettano di trovare un luogo curato e dignitoso.

Le parole del consigliere Stefano Erbaggi

“Le scene a cui assistiamo oggi evidenziano una scarsa cura da parte dell’Amministrazione comunale e di Ama per la cura e la manutenzione del Cimitero Flaminio. Non è tollerabile che gli edifici dell’impianto siano danneggiati a tal punto da allargarsi in caso di pioggia”. A lanciare l’allarme è Stefano Erbaggi, Consigliere del Comune di Roma.

Non è possibile pensare che con il cattivo tempo, oltre alle strade, sia paralizzato anche il Cimitero. Ogni goccia d’acqua che entra dal tetto negli edifici del Flaminio disegna un quadro chiaro: la gestione appare irresponsabile, la manutenzione inesistente. Ormai non è più possibile procrastinare i lavori”, conclude Erbaggi, insieme ai Consiglieri del Municipio XV, Glori e Ottaviani, e alla Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio III, Petrella.