Buon Carnevale 2025: immagini e frasi per bambini da inviare oggi

A Carnevale ogni scherzo vale. Coriandoli, maschere, stelle filanti, la festa più colorata e amata dell’anno è arrivata e Carnevale mette d’accordo quasi tutti perché piace a bambini e adulti. Tra carri, sfilate, balletti, abiti da sogno e trucchi mozzafiato. Ma volete augurare Buon Carnevale e non sapete come stupire i vostri amici? Ecco alcune immagini e frasi divertenti da inviare oggi su WhatsApp (e non solo).
Frasi Carnevale, le più belle e famose da inviare oggi
Ecco alcune citazioni famose, di scrittori e personaggi celebri, sul Carnevale. Tra ironia e divertimento (e non solo):

- A Carnevale la finzione diventa realtà e la realtà si traveste da finzione (Heinrich Heine);
- Carnevale è quel momento in cui la gente finge di essere qualcun altro, per poi tornare alla finzione quotidiana (Karl Kraus);
- La vita è una lunga mascherata. A Carnevale, almeno lo ammettiamo (Honorè de Balzac);
- Carnevale è l’arte di giocare con l’illusione e farlo sembrare uno scherzo (Jean Baudrillard);
- Il Carnevale è un cielo di zucchero che sa di coriandoli, scherzi e maschere sorprendenti (Fabrizio Caramagna);
- Essendo tutto ciò che esiste un immenso carnevale, non esiste più un carnevale (Victor Hugo);
- A Carnevale la gente si traveste. Nel resto dell’anno fa finta di essere se stessa (Fabrizio Caramagna);
- Le maschere servono a rivelare, non a nascondere (Luigi Pirandello).
Filastrocche divertenti Carnevale
Ecco, invece, le frasi più scherzose e le filastrocche per i bambini. Sempre sul Carnevale, che è tutto da festeggiare in allegria:
- Carnevale vecchio e pazzo si è venduto il materasso, per comprare pane, vino, tarallucci e cotechino. E mangiando a crepapelle la montagna di frittelle, gli è cresciuto un gran pancione che somiglia a un pallone. Beve, beve all’improvviso, gli diventa rosso il viso, poi gli scoppia anche la pancia, mentre ancora mangia, mangia. Così muore il Carnevale e gli fanno il funerale, dalla polvere era nato e di polvere è tornato (Gabriele D’Annunzio);
- Per fare un vestito ad Arlecchino, ci mise una toppa Meneghino, ne mise un’altra Pulcinella, una Gianduia, una Brighella. Pantalone, vecchio pidocchio, ci mise uno strappo sul ginocchio, e Stenterello, largo di mano, qualche macchia di vino toscano. Colombina che lo cucì fece un vestito stretto così. Arlecchino lo mise lo stesso, ma ci stava un tantino perplesso. Disse allora Balanzone, bolognese dottorone. Ti assicuro e te lo giuro, che ti andrà bene li mese venturo. Se osserverai la mia ricetta: un giorno digiuno e l’altra bolletta (Gianni Rodari);
- Canti, ballo e improvvisate fra una pioggia di risate. Con le maschere in tempesta, tutto il mondo fa gran festa;
- Chi non ride mai non è una persona seria. Buon Carnevale.
Le immagini più belle da inviare




