Far West in Sardegna: assalto al furgone portavalori, 3 feriti (il video della rapina)

Sardegna Far West

È di tre feriti il bilancio dell’assalto a un furgone portavalori lungo la Statale 131 in Sardegna. I malviventi sono entrati in azione al chilometro 170, in territorio di Giave (Sassari), sbarrando la strada al blindato con due auto in fiamme. In pochi attimi è partita una sparatoria e si è scatenato l’inferno.

Secondo una prima ricostruzione i tre feriti sarebbero i due vigilantes che trasportavano i soldi e una donna che non dovrebbe aver avuto nulla a che fare con la rapina. La Carlo Felice è la strada principale che attraversa la Sardegna ed erano centinaia gli automobilisti che si son trovati il traffico bloccato, le fiamme e gli spari. Dopo la rapina, i banditi sono scappati a bordo di un’altra auto che è stata ritrovata in fiamme nel Nuorese. La caccia all’uomo di polizia e carabinieri continua in quella zona della Sardegna dove i delinquenti locali hanno sempre avuto un ruolo di primo piano a livello nazionale nel settore degli assalti ai furgoni portavalori.

Il commando di banditi in Sardegna formato da dieci persone

Sono almeno una ventina i colpi sparati con armi semiautomatiche, fra cui mitragliette, dal commando di 8-10 persone che stamane ha assaltato un portavalori della Vigilpol di Sassari sulla strada statale 131, all’altezza di Giave, nel Sassarese. La principale arteria della Sardegna e’ ancora parzialmente chiusa: il traffico e’ stato riaperto, su una sola corsia, in direzione Sassari, mentre non e’ ancora percorribile verso Cagliari, nella parte interessata dalla Rapina, in cui sono stati feriti due vigilantes e una donna di passaggio. Le guardie giurate, costrette a fermarsi dopo che la banda ha piazzato un furgone e un’auto lungo il percorso, sono state investite dai colpi sparati dai banditi con armi lunghe e munizionamento da guerra e non sono riuscite a rispondere al fuoco. La donna, invece, si e’ trovata probabilmente sulla via di fuga del commando, che ha continuato a sparare per farsi strada, ed e’ stata ferita a un’ascella. I tre feriti, soccorsi dal 118, sono stati sottoposti ad accertamenti e a una consulenza ortopedica all’ospedale di Sassari.

Per il Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, “è’ l’ennesimo episodio di criminalità cruenta con spargimento di sangue che questa volta ha colpito alcuni dei presenti ai quali va il nostro sostegno morale e gli auguri di una pronta guarigione – tuona il segretario generale del Siulp Sardegna Giuseppe Caracciolo – abbiamo visto dei video, subito divulgati sui social, che ritraggono scene agghiaccianti del conflitto a fuoco. Criminali spregiudicati che non hanno esitato a fare fuoco contro chiunque si opponesse all’azione criminosa e che non avrebbero risparmiato nessuno qualora non fossero riusciti a fuggire. La Statale 131 è il luogo di lavoro per eccellenza della Polizia Stradale e del Reparto Prevenzione Crimine della Sardegna. Qualsiasi collega si sarebbe potuto trovare casualmente all’interno della sparatoria e non avrebbe avuto nessuna protezione balistica passiva applicata alle auto. È arrivato il momento – chiosa Caracciolo – che le specialità della Polizia di Stato (Polizia Stradale e Reparto Prevenzione Crimine) che oltre al controllo della viabilità stradale e del territorio in generale intervengono anche sulla commissioni di reati per reprimerli, vengano dotate di auto specializzate proprio come quelle adibite per il controllo del territorio all’interno dei centri urbani”. “Non si può pensare – conclude il segretario – che ancora oggi i nostri colleghi, perché incaricati di un servizio non preminente sulla repressione dei reati predatori, debbano essere esposti ad un rischio maggiore rispetto ad altri”.