Il trasporto aereo nel 2025: le previsioni

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Il 2025 è iniziato da poco più di un mese ed è già possibile intuire quali saranno i trend di sviluppo e le novità in un settore che negli ultimi anni è finito spesso sotto i riflettori: quello dell’aviazione civile. Secondo gli analisti i prossimi mesi saranno decisivi per moltissime questioni, da quelle sulla sostenibilità ambientale del comparto, passando per quelle dei costi e della qualità dei servizi, fino ad arrivare agli interrogativi relativi a manutenzione delle flotte e nuovi mezzi.

Manutenzioni difficili e ritardi nelle consegne

Iniziamo proprio da quest’ultimo punto. Il 2024 è stato un anno nero per quanto riguarda la manutenzione degli aeromobili attivi e per le forniture di nuovi mezzi già acquistati dalle compagnie. La situazione, dicono gli esperti, non dovrebbe, purtroppo, migliorare neanche nel 2025.

I più ottimisti parlano del 2026 come anno di risoluzione del problema. Ma resta il fatto che le difficoltà nella supply chain e i problemi tecnici che rallentano le consegne si ripercuoteranno da qui a fine anno nel numero dei posti a disposizione degli utenti per spostarsi in aereo. Con tutto ciò che ne consegue a livello organizzativo ed economico.

Le novità per i residenti in Sicilia e Sardegna

Passando a un’analisi relativa al nostro Paese ci sono, finalmente, buone notizie per le persone che vivono in Sicilia e Sardegna, colpite nel corso degli ultimi mesi da un’impennata nei prezzi dei biglietti. I residenti avranno diritto a rimborsi per i voli che potrebbero arrivare anche al 50% del costo del biglietto (il 25% spetterà a tutti mentre il 50% verrà assegnato agli studenti, ai disabili e a chi ha un basso reddito).

Una ulteriore tutela per i passeggeri che si aggiunge ai risarcimenti per voli cancellati o in ritardo già previsti dalla legge. Come riportato da AirHelp, società specializzata nella difesa dei diritti dei viaggiatori aerei, l’indennizzo per il rimborso voli possono arrivare fino a 600 euro, a seconda della durata del volo e del ritardo accumulato.

Tariffe dei voli in aumento

Altra novità, anche questa non positiva, è che viaggiare in aereo nel 2025 potrebbe costare molto di più. Molte compagnie hanno già annunciato rincari sui prezzi dei biglietti (soprattutto quelle britanniche) e l’aeroporto Changi di Singapore, uno degli snodi più importanti per le rotte asiatiche, ha recentemente comunicato che alzerà le tasse per i passeggeri dagli attuali 35 dollari a 49 dollari.

A questo va aggiunta anche una progressiva disaggregazione dei servizi. Compagnie importanti come Air Canada, ad esempio, hanno deciso di addebitare ai passeggeri che volano in economy il bagaglio a mano sulla tariffa base.

Aviazione e sostenibilità

Una delle questioni più dibattute è quella relativa alla sostenibilità del settore dell’aviazione civile. Da un lato abbiamo la situazione europea in cui sta entrando in vigore l’obbligo progressivo di utilizzare i carburanti sostenibili per l’aviazione, i cosiddetti SAF.

Dall’altro abbiamo le recenti dichiarazioni dell’amministrazione Trump che sembrano andare in contro-tendenza quando si parla di decarbonizzazione e carburanti green. Una situazione che potrebbe creare una notevole disparità tra regioni e influenzare la competitività di molti operatori aerei sui mercati internazionali.

La Mobilità Aerea Avanzata

Nei prossimi mesi sono attesi grandi passi avanti anche in un altro settore: quello della mobilità aerea avanzata, detto anche AAM. Stiamo parlando dei velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVTOL), nati per essere più silenziosi e, soprattutto, più ecologici rispetto agli aerei tradizionali, in quanto basati su sistemi di propulsioni elettrica a 0 emissioni. Una valida alternativa agli elicotteri, se non addirittura al tradizionale trasporto via terra. 

Fin qui siamo in fase di sperimentazione. Questo perché l’adozione in pianta stabile dell’AAM richiede non soltanto la presenza dei velivoli e la loro certificazione, ma anche importanti investimenti nel settore delle infrastrutture ed elaborati studi di fattibilità.

I produttori di mezzi sono ottimisti in tal senso e molte città del mondo si stanno adoperando per rendere l’opzione davvero praticabile. Probabile che fin dalla prossima primavera si abbia un quadro più chiaro in tal senso.

L’impatto dell’intelligenza artificiale 

L’intelligenza artificiale è una tecnologia che sta entrando in moltissimi settori, dall’elettronica di consumo, alla cultura, fino ad arrivare alla domotica. Una vera e propria rivoluzione che potrebbe investire in maniera sensibile anche il comparto del trasporto aereo.

L’IA sta già rivoluzionando la gestione operativa delle compagnie aeree e degli stessi aeroporti. Questo significa che le soluzioni di machine learning e l’analisi predittiva stanno migliorando la qualità dei servizi, ottimizzando le operazioni di manutenzione e riducendo i costi. 

Iniziative come quella di EasyJet a Gatwick, che prevede la connettività remota dei ponti d’imbarco, sono un esempio piccolo ma significativo di come l’IA potrebbe essere sfruttata. Il passo successivo potrebbe essere quello di collegare in maniera più efficiente città attualmente difficili da raggiungere o mercati ritenuti al momento secondari. Uno sviluppo che potrebbe rivelarsi estremamente interessante sia per il comparto leisure che per il business travel.