‘Mezza’ Commissione Sanità Lazio ‘sotto’ il San Raffaele di Velletri: dopo le inchieste su abusi insanabili e crediti inesigibili

‘Mezza‘ Commissione Sanità Lazio ‘sotto’ il San Raffaele di Velletri: dopo le inchieste su abusi insanabili e crediti inesigibili. La paventata riapertura del San Raffaele di Velletri continua a infiammare il dibattito politico e mediatico in Regione Lazio. Del resto, dopo le recenti inchieste giornalistiche che hanno portato alla luce dettagli sulla gestione della sanità locale, il tema è tornato prepotentemente al centro anche dell’agone politico. E forse non è una caso che proprio oggi pomeriggio 3 aprile a Velletri si svolgerà un incontro pubblico che vedrà la partecipazione di figure chiave della politica regionale.
‘Mezza’ Commissione Sanità Lazio a Velletri (anche) per il San Raffaele?
Tra i relatori sono attesi, difatti: Rodolfo Lena, vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio ed ex presidente della stessa Commissione. Eleonora Mattia, consigliera regionale con un’attenzione particolare alle dinamiche sanitarie: è stata proprio lei, di recente, a denunciare i cospicui aumenti di stipendi che la giunta Rocca ha assicurato a direttori e membri del CDA delle ASP regionali. Infine all’incontro ci sarà anche Orlando Pocci, ex sindaco e attuale capogruppo PD al Consiglio comunale di Velletri.

San Raffaele di Velletri e le inchieste su presunti abusi e crediti inesigibili
Del resto il caso del San Raffaele di Velletri, la struttura sanitaria privata situata sulla via dei Laghi, si inserisce in un contesto più ampio di tensioni politiche sulla gestione della sanità regionale. La clinica, fondata nel 1981 da Antonio Angelucci, è ormai inattiva da 14 anni e si troverebbe – ovviamente con il condizionale del caso – al centro di un maxi scandalo finanziario.
Secondo le recenti inchieste trasmesse da “Piazza Pulita” su La7, la famiglia Angelucci avrebbe venduto crediti sanitari per circa 45 milioni di euro a fondi d’investimento. Ma una parte di questi crediti, stimata intorno a 11 milioni di euro, risulterebbe non esigibile per presunte irregolarità nella gestione della struttura.
Torna il punto nascita Velletri che scontenta Anzio e Nettuno
Un altro nodo cruciale nel dibattito sulla sanità ai Castelli Romani e di Roma sud, che ha riflessi anche sulle politiche regionali, è anche la recente apertura del punto nascita presso l’ospedale Colombo di Velletri. Un evento accolto con favore dai cittadini veliterni. Ma che ha suscitato forte malcontento nei comuni di Anzio e Nettuno. Prchè proprio l’Ospedale Riuniti di Anzio-Nettuno ha perso – praticamente contestualmente al riavvio del Punto Nascita di Velletri – la chiusura del proprio punto nascita.
La decisione della Giunta Rocca ha riacceso così le tensioni tra le amministrazioni locali che a loro volta si sono riverberate sui rispettivi consiglieri regionali, con i sindaci di Anzio e Nettuno che lamentano una forte riduzione dei servizi sanitari a discapito dei loro cittadini.
La riorganizzazione dell’offerta sanitaria sul territorio appare, dunque, un tema cruciale, destinato a rimanere al centro del confronto politico nei prossimi mesi.
Tor Vergata e il caos nomine, tema caldo ai Castelli
Oltre alle inchieste che pesano come macigni sulla paventata riapertura del San Raffaele e le vicende relative punto nascita di Velletri, un altro tema di forte attualità riguarda la gestione dell’ospedale di Tor Vergata. Un tema particolarmente sentito ai Castelli Romani. Attualmente, questa struttura è l’unica in tutta la regione Lazio a non avere un direttore ASL nominato, dopo il caos delle scorse settimane legato alle scelte della giunta Rocca.
L’assenza di una guida amministrativa per un polo ospedaliero di tale importanza preoccupa non solo gli operatori sanitari, ma anche i cittadini e i rappresentanti politici, che chiedono risposte e soluzioni rapide per garantire un servizio efficiente e strutturato.
Ebbene, tale mancanza di nomina sarebbe legata sempre a tensioni politiche regionali. In particolare – così si vocifera alla Pisana – tra due correnti interne a Fratelli D’Italia che avrebbero i propri referenti ai Castelli Romani. Uno con epicentro politico a Velletri, l’altro ad Albano Laziale. Chi vincerà tra i due? Ancora non si sa.

Un incontro pubblico per discutere il futuro della sanità locale
Tornando all’incontro di oggi, intitolato “La Sanità si cura, Campagna di ascolto per l’alternativa”, si terrà alle ore 18:00 in via Guido Nati 38. L’evento quindi, in soldoni, si preannuncia come un’occasione per fare il punto sulle criticità della sanità locale e regionale. Con il San Raffaele di Velletri sempre più al centro del dibattito mediatico, la battaglia politica tra centrosinistra e centrodestra si fa sempre più accesa. Mentre le liste di attesa lunghe mesi o anni e un servizio sanitario pubblico non sempre all’altezza delle aspettative continua a generare spesso malcontento tra i cittadini.
