Non solo Napoli, anche Roma e Lazio rischiano grosso per le plusvalenze: a che punto sono le indagini

Non solo Napoli, anche Roma e Lazio rischiano grosso per le plusvalenze: a che punto sono le indagini. Il caso delle plusvalenze sta scuotendo il calcio italiano, estendendo le sue ombre oltre i confini del Napoli di Aurelio De Laurentiis. Oltre alla Juventus, già al centro dell’inchiesta “Prisma”, le indagini delle procure si concentrano anche su Roma e Lazio. Due inchieste separate, condotte rispettivamente dai pm di Roma e Tivoli, puntano a fare chiarezza su presunte irregolarità nei bilanci e nelle operazioni di mercato delle due società capitoline.
Non solo Napoli, l’inchiesta “Prisma” e la Juventus
Avviata dalla Procura di Torino e successivamente trasferita a Roma per decisione della Cassazione, l’inchiesta “Prisma” ha già evidenziato presunte plusvalenze fittizie e manovre finanziarie irregolari nei bilanci della Juventus tra il 2019 e il 2021. Al centro delle indagini ci sono ex dirigenti di primo piano: Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Fabio Paratici e Maurizio Arrivabene. Le accuse includono aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni.

Roma e Lazio nelle indagini delle procure di Roma e Tivoli
Tra le operazioni contestate figurano scambi di giocatori come quello tra Spinazzola e Pellegrini con la Roma, Caldara e Bonucci con il Milan, e Pjanic e Arthur con il Barcellona. Complessivamente, sono 22 le transazioni sotto esame. In attesa della decisione del giudice per l’udienza preliminare, prevista per il 4 marzo, oltre 200 tra investitori e associazioni hanno richiesto di costituirsi parte civile per ottenere un eventuale risarcimento. Tuttavia, la responsabilità è circoscritta al vecchio management, escludendo l’attuale dirigenza del club.
Le operazioni sospette della Roma di Pallotta
Sul fronte giallorosso, la Procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio per James Pallotta, ex presidente della Roma, e cinque ex dirigenti. Le indagini, focalizzate sui bilanci del club tra il 2018 e il 2020, ipotizzano un gonfiamento dei conti per circa 21 milioni di euro.
Tra gli ex dirigenti coinvolti figurano Umberto Maria Gandini, Guido Fienga, Mauro Baldissoni, Francesco Malknecht e Giorgio Francia. Gli attuali proprietari della Roma, Dan e Ryan Friedkin, sembrano destinati a uscire dall’inchiesta, per la quale è stata già richiesta l’archiviazione.
Uno dei casi più emblematici riguarda lo scambio di Spinazzola e Pellegrini con la Juventus nell’estate del 2019, considerato dagli inquirenti un’operazione artificiosa per creare plusvalenze fittizie. Una mail interna avrebbe confermato questa tesi. Altre transazioni nel mirino includono lo scambio Nainggolan-Zaniolo-Santon con l’Inter, l’acquisto di Bryan Cristante e la cessione di Tumminiello all’Atalanta, oltre al trasferimento di Manolas al Napoli e l’acquisto di Diawara.
Secondo l’accusa, la Roma avrebbe contabilizzato 60 milioni di euro di plusvalenze, a fronte di un valore reale di 39 milioni. Un divario che confermerebbe, secondo i magistrati, l’esistenza di una strategia per alterare i conti.
L’inchiesta sulla Lazio di Lotito
La Procura di Tivoli ha acceso i riflettori anche sulla Lazio di Claudio Lotito. Le indagini, partite nell’aprile del 2023 con una serie di perquisizioni nelle sedi di Lazio e Salernitana, si concentrano su presunte plusvalenze fittizie legate a operazioni di mercato tra i due club, avvenute tra il 2017 e il 2021.
Gli atti dell’inchiesta, trasmessi lo scorso giugno ai pm di Arezzo, includono sette indagati. Tra questi figurano il presidente biancoceleste Claudio Lotito, l’ex direttore sportivo Igli Tare, e Angelo Mariano Fabiani, attuale dirigente della Lazio ed ex ds della Salernitana. Gli investigatori stanno analizzando il trasferimento di calciatori tra i due club, che all’epoca erano entrambi di proprietà di Lotito.
Un elemento chiave emerso dalle indagini riguarda il server delle comunicazioni societarie, collocato nel territorio di Arezzo. Questa scoperta ha permesso di ampliare la competenza territoriale dell’inchiesta. Le accuse, se confermate, potrebbero portare a conseguenze pesanti per la società biancoceleste e il suo presidente.
Le prospettive per Roma, Napoli, Lazio e Juventus
Mentre le indagini proseguono, il calcio italiano si trova nuovamente a fare i conti con uno dei suoi talloni d’Achille: la gestione economica opaca e i giochi finanziari volti a raggirare le regole. Le inchieste su Roma, Lazio e Juventus promettono di aprire nuovi scenari, gettando luce su pratiche consolidate che rischiano di minare la credibilità del sistema sportivo. I prossimi sviluppi potrebbero riscrivere gli equilibri nel mondo del calcio, con ripercussioni sia sportive che economiche.