Ostia Antica, emerge un nuovo tesoro: le ‘terme’ ebraiche di epoca romana, le uniche dell’antichità fuori Israele


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Ostia Antica, emerge un nuovo tesoro: le ‘termeebraiche di epoca romana, le uniche dell’antichità fuori Israele. Una scoperta straordinaria sta riscrivendo la storia dell’antica Ostia. Gli scavi condotti tra giugno e agosto dello scorso anno hanno portato alla luce un mikveh, una sorta di bagno rituale ebraico di epoca romana, unico nel suo genere al di fuori di Israele. Il ritrovamento avvalora ulteriormente l’importanza della comunità ebraica nell’antica città portuale e offre nuove prospettive sulla sua vitalità culturale e religiosa nel corso dell’età imperiale.

Un ritrovamento di portata eccezionale a Ostia Antica

L’area interessata dallo scavo si trova nei pressi del Museo Ostiense, in un settore mai esplorato prima. La ricerca, realizzata nell’ambito del progetto Ops – Ostia Post Scriptum, è stata promossa dal Parco archeologico di Ostia Antica, in collaborazione con l’Università di Catania e il Politecnico di Bari. Il finanziamento, di oltre 124 mila euro, è stato erogato dal Ministero della Cultura attraverso la Direzione Generale Musei.

Nel corso degli scavi, è emerso un ampio edificio decorato con raffinati mosaici in bianco e nero. Al suo interno, una struttura semi-ipogea e un pozzo collegato alle falde acquifere suggeriscono la funzione rituale dell’ambiente. Gli archeologi hanno identificato il complesso come un mikveh, destinato alla purificazione rituale di persone e oggetti. Il ritrovamento è corroborato dalla scoperta di una lucerna decorata con il simbolo della menorah, il celebre candelabro a sette bracci, e di un bicchiere in vetro quasi integro, entrambi databili tra il V e il VI secolo d.C.

Ostia Antica, un crocevia di culture

La scoperta del mikveh aggiunge un tassello fondamentale alla storia della comunità ebraica di Ostia Antica. Già nel 1961 era stata portata alla luce la Sinagoga ostiense, riconosciuta come il più antico luogo di culto ebraico dell’intero Mediterraneo occidentale. Questi elementi confermano la presenza consolidata della comunità ebraica nel tessuto urbano di Ostia sin dall’epoca imperiale, in una città che fu snodo cruciale per il commercio e l’incontro tra culture diverse.

Fin dalla sua fondazione, Ostia fu un crocevia di popoli e religioni. Il ritrovamento del mikveh rafforza l’immagine della città come luogo di accoglienza e scambio, testimoniando la coesistenza di culti differenti all’interno del vasto e complesso mondo romano. La presenza ebraica a Ostia è attestata almeno dal I secolo d.C., come dimostrano iscrizioni rinvenute nella necropoli di Pianabella, e si estese fino al V-VI secolo, quando la Sinagoga cessò di essere attiva a causa del declino e dell’abbandono progressivo della città.

Un’ulteriore conferma del ruolo di Ostia Antica

La rilevanza della scoperta non si limita alla storia della comunità ebraica, ma si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’identità multiculturale di Ostia. La città fu uno dei principali porti di Roma e il suo sviluppo fu caratterizzato da una continua interazione tra popoli provenienti da tutto il Mediterraneo.

Le nuove evidenze archeologiche confermano Ostia come esempio emblematico di integrazione e sincretismo religioso. Qui, culti e tradizioni provenienti da diverse parti dell’Impero trovarono terreno fertile. Creando un mosaico di identità che arricchirono il tessuto sociale e culturale della città. Il mikveh di Ostia Antica non è soltanto un reperto archeologico di eccezionale importanza. Ma un simbolo della tolleranza e della convivenza che caratterizzavano l’Impero Romano nel suo periodo di massimo splendore.

La valorizzazione del sito

La scoperta offre nuove opportunità per la valorizzazione di Ostia Antica, già riconosciuta come uno dei siti archeologici più affascinanti d’Italia. Il Parco Archeologico ha già avviato un programma di studio e conservazione del mikveh. Con l’obiettivo di renderlo accessibile al pubblico e di inserirlo nei percorsi di visita dell’area.

Il rinvenimento del bagno rituale ebraico aggiunge un elemento di unicità alla narrazione storica del sito. È destinato ad arricchire l’esperienza dei visitatori. Offrendo un nuovo spunto di riflessione sulla pluralità culturale dell’antica Roma. Ostia continua a svelare i suoi tesori, confermandosi una fonte inesauribile di storia e meraviglia.