Ostia, tutti al mare ma con le spiagge off-limits per disabili e turisti

Le temperature primaverili e il sole splendente hanno spinto migliaia di romani e turisti a Ostia per godersi un anticipo di primavera. Ma ad accoglierli, oltre al mare e alla brezza marina, c’erano cumuli di rifiuti e un degrado che ormai sembra essere la norma sulle spiagge libere del litorale. Una “vista monnezza” che stride con il fascino naturale della costa laziale e che ha trasformato una giornata all’aria aperta in un percorso a ostacoli tra plastica, vetro e legname trascinato dalle mareggiate.
Spiagge off-limits per disabili e famiglie
Passeggiare sulla battigia è diventato un esercizio di agilità per i nonni con i bambini al seguito, costretti a zigzagare tra immondizia e tronchi arenati. Alcuni giovani si sono adattati alla situazione, sedendosi su legni levigati dal mare o prendendo il sole tra i rifiuti. Il Pontile di Ostia, luogo simbolo per residenti e turisti, sembra ormai trasformato in un mercato abusivo a cielo aperto, con venditori ambulanti che espongono la merce sulle balaustre.

A peggiorare il quadro, le passerelle e i passaggi laterali sono impraticabili per disabili e persone con passeggini: oltre ai resti del Carnevale, si trovano montagne di sabbia e rifiuti di ogni genere che rendono impossibile l’accesso. Una barriera insormontabile che penalizza chiunque abbia difficoltà motorie e dovrebbe poter godere di un diritto fondamentale: l’accessibilità.
Pulizia assente: tra scaricabarile e degrado
L’incuria regna sovrana. Gli stabilimenti balneari non sono obbligati a pulire le spiagge fuori stagione e il X Municipio, ad oggi, non ha ancora predisposto interventi di bonifica dopo le ultime mareggiate. Il risultato è un arenile sporco e abbandonato, che trasmette un’immagine di disinteresse e inefficienza.
«Purtroppo la situazione è disastrosa in quasi tutti i tratti – denuncia Piergiorgio Benvenuti, presidente dell’associazione ambientalista Ecoitaliasolidale – tra la costa centrale e di Levante le spiagge sono off-limits per disabili e turisti a causa dei rifiuti. Non capisco perché non si programmino interventi di pulizia anche in inverno, almeno un paio di volte al mese».
Ma il problema non si limita alla sabbia: lungo la litoranea Ostia-Anzio si moltiplicano le discariche abusive, enormi cumuli di spazzatura che restano lì per mesi senza che nessuno intervenga. Un biglietto da visita indecente per chi percorre una delle strade costiere più frequentate del Lazio.
Il turismo non basta a coprire il degrado
Eppure, nonostante il panorama desolante, i locali del litorale hanno registrato il tutto esaurito. Prenotazioni, file e tavoli pieni per tutta la giornata dimostrano che il richiamo del mare è più forte di qualsiasi ostacolo. Un vero peccato, considerando che con un’adeguata gestione e manutenzione le spiagge di Ostia potrebbero diventare una risorsa straordinaria per il turismo e l’economia locale.
Situazione altrettanto critica in altri punti del lungomare, da Paolo Toscanelli ad Amerigo Vespucci fino a Lutazio Catulo, dove degrado e sporcizia sono ormai una costante. «Un livello di incuria inqualificabile – conclude Benvenuti – per una Capitale che dovrebbe essere all’altezza del suo ruolo, soprattutto in vista del Giubileo con milioni di turisti in città».
Resta da capire se e quando l’amministrazione deciderà di intervenire per restituire dignità alle spiagge romane e offrire ai cittadini un litorale degno di una metropoli europea.









