Parco della Madonnetta, quattro anni dopo la morte di Riccardo Pica il degrado continua

Quattro anni dalla morte di Riccardo Pica, e il parco della Madonnetta, a Roma, continua a vivere nel degrado assoluto. Era il 26 febbraio 2021 quando il giovane sedicenne, mentre cercava di sfuggire a un senzatetto che lo inseguiva, ha perso la vita a causa di un arresto cardiaco. La sua morte ha scosso profondamente la città, ma oggi, a distanza di tempo, nulla sembra essere cambiato.
Rifiuti e vegetazione incolta continuano a coprire le strutture
Nel luogo dove il ragazzo ha trovato la morte, oggi riposano i suoi ricordi: fiori, pupazzi, palloncini e magliette della sua squadra del cuore, la Roma, sono stati apposti sulla grata che delimita il parco. Ma, a parte questi segni di affetto, il parco è rimasto nel completo abbandono. Rifiuti e vegetazione incolta continuano a coprire le strutture fatiscenti, simbolo di un progetto ambizioso che, dieci anni fa, prometteva la realizzazione di campi sportivi, palestre, piscine e luoghi di aggregazione. Oggi, quel sogno è solo un ricordo, mentre le strutture sono stati vandalizzate, incendiate e occupate abusivamente.


Bando 2024 andato deserto
L’area, inizialmente concessa nel 2015, è stata abbandonata dopo la revoca della concessione. Da quel momento, il parco è stato lasciato all’incuria, mentre le condizioni di sicurezza sono drasticamente peggiorate. A nulla sono valse le speranze di una rinascita, alimentate da un bando indetto nel 2024 dal Comune di Roma, finalizzato a rilanciare il parco attraverso un progetto di project financing. Ma l’apertura delle buste, avvenuta il 23 luglio 2024, ha portato a un nulla di fatto: nessun imprenditore ha ritenuto conveniente investire in un’area in tali condizioni, nonostante le proiezioni di ricavi che avrebbero dovuto garantire il ritorno dell’investimento.
Le strutture sono ancora abbandonate
Da quel giorno, la situazione è rimasta immutata. Le strutture sono ancora abbandonate, l’area è invasa dai rifiuti e l’incuria continua a regnare sovrana. La promessa di una riqualificazione sembra sempre più lontana. A denunciare questa situazione è anche Ecoitaliasolidale, che esprime incredulità di fronte al ritardo e all’inerzia delle istituzioni. Piergiorgio Benvenuti, Giuliana Salce e Gaetano Di Staso, attivisti del gruppo, lamentano la mancanza di giustizia per Riccardo e per i cittadini, sottolineando che il parco, un tempo simbolo di efficienza e socialità, è ora un rifugio per teppisti e senzatetto, senza alcun intervento risolutivo. “Non c’è stata assolutamente giustizia – affermano gli attivisti – tutto è rimasto come se nulla fosse mai successo. Nessun intervento di bonifica risolutore, i rifiuti continuano ad accumularsi, e in una struttura costata milioni di euro, si vedono solo topi, insetti e degrado“.
Un’incredibile spirale di abbandono che non sembra avere fine
Un’incredibile spirale di abbandono che non sembra avere fine. La storia del parco della Madonnetta è un triste promemoria di come le promesse fatte alle persone possano svanire nel nulla, e di come l’inerzia e la mancanza di visione possano soffocare i sogni di rinascita di interi quartieri. Oggi, a distanza di quattro anni dalla tragedia che ha segnato la vita di Riccardo e della sua famiglia, la speranza è che almeno il suo ricordo possa servire da stimolo per far cambiare rotta a un’area che, sebbene tragicamente lontana dalla sua rinascita, meriterebbe un futuro migliore.





