Piste ciclabili degradate: anziché tracciare nuove rotte, la Raggi risistemi quelle che ci sono

piste ciclabili

Piste ciclabili, sempre di attualità. Ciclicamente (è il caso di dirlo) i giornali si occupano del loro degrado. Ma nonostante questo, il sindaco Virginia Raggi continua compulsivamente a tracciare nuove rotte. Lodevole impegno, ma non sarebbe il caso di manutenere quelle che ci sono? Secondo le denunce dei quotidiani romani e delle associazioni di ciclisti alcune sono davvero impraticabili. A partire da quelli sul Tevere. Bellissimi, ma in certi punti degradati. Accampamenti rom, mucchi di immondizie, oggetti pesanti che invadono le corsie. E persino auto e furgono che l’attraversano o addirittura vi si parcheggiano. Persino discariche abusive, come alla Magliana, dove qualche mese fa qualcuno diede fuoco. In alcuni tratti, poi, lamentano i ciclisti, le piste sono addirittura insicure. Oltre ai citati campi rom e emarginati di ogni tipo, i ciclisti denunciano carenza di illuminazione e ostacoli sulla pista.

Piste ciclabili, stanziati a gennaio quasi tre milioni

Insomma, i ciclisti, oltre a fare slalom tra i rifiuti e il fango, hanno a che fare con il mancato sfalcio dell’erba. Per non parlare del cimitero delle biciclette dal bike-sharing che fino a pochi mesi fa era all’altezza di ponte dell’Industria. Eppure, un mese fa, il comune di Roma ha stanziato quasi 3 milioni di euro per circa dieci chilometri di nuove piste ciclabili. Anzi, più chwe nuove, si tratta di unioni tra i vari spezzoni delle piste esistenti. Ma va benissimo anche così. Ecco dove saranno nel dettaglio.

1. Viale De Coubertin – Via G. Gaudini – Viale M. Pilsudski.
2. Viale XXI Aprile – V.le delle Province.
3. Via Ugo della Seta – Via Monte Cerviato- Metro B1 Jonio.
4. Viale Tirreno – Piazza Sempione -Ponte Tazio -Via Valsolda.
5. Via del Campo Boario da Piazzale Ostiense a Via N. Zabaglia.
6. Metro San Paolo – Via G. Imperatore – Via C. Colombo.
7. Viale Tre Fontane dorsale Tevere Sud – Viale Val Fiorita – V.le Egeo – Via del Cappellaccio.

Per non parlare della burocrazia necessaria per realizzare questi dieci chilometri. In conclusione, l’intento è lodevole, ma siamo lontanissimi dal realizzare una rete ciclabile mewtropolitana a Roma.

(Foto tratta dalla pagina facebook di Ciclabile pedalando uniti Roma)

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