Pomezia, impianti fotovoltaici su area agricola: Comune alza bandiera bianca, regolamento in ritardo

Pomezia, cerchiato in giallo il terreno a ridosso di Campo Jemini su cui è previsto un maxi fotovoltaico su area agricola, foto Google Heart

Contenuti dell'articolo

Pomezia, impianti fotovoltaici su area agricola: il Comune alza bandiera bianca, la predisposizione del regolamento comunale che disciplina l’arrivo in città dei pannelli fotovoltaici è in ritardo, saranno quindi necessari altri tre mesi (oltre ai 3 già trascorsi) prima che sia pronto ed operativo. È questo, in sostanza, quanto previsto nella delibera n. 175 varata dalla Giunta guidata dal sindaco Veronica Felici lo scorso 14 novembre.

Maxi impianto fotovoltaico a Pomezia

L’intera vicenda è nata dal progetto del maxi impianto fotovoltaico che una società privata avrebbe voluto installare, in tutta fretta, a ridosso di Campo Jemini. Per l’appunto su area agricola, a giugno scorso. Una vicenda sollevata dal nostro giornale, poi ripresa dalla stampa locale e dalla politica. Tanto da divenire oggetto anche di interrogazioni regionali. Del resto, parliamo di un impianto particolarmente grande. Si svilupperebbe, difatti, in caso di via libera, su un’area grande 8 ettari circa. 10mila pannelli fotovoltaici a terra coprirebbero un terreno grande quanto 16 campi da calcio di serie A.

L’amministrazione comunale: “Ci servono altri 3 mesi”

Il Comune ha votato quindi, ora, quella che in gergo tecnico si chiama proroga di tre mesi della precedente sospensione delle domande: la prima era stata varata ad agosto scorso. La decisione è stata presa per consentire agli uffici comunali – così si legge tra le carte – di completare la redazione di un regolamento specifico in materia. Visto che il municipio pometino era sprovvisto. Il Comune è ancora oggi completamente sprovvisto di un regolamento comunale che disciplini l’arrivo di impianti fotovoltaici sul proprio territorio comunale. Tale regolamento, quindi, si rende necessario per contemperare le esigenze di sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del territorio. In particolare per quanto riguarda le aree agricole, paesaggistiche, ambientali e archeologiche.

Il Comune apre a una distinzione: aree idonee ed aree non idonee

La proroga varata ora dalla Giunta Felici riguarda esclusivamente le domande di installazione in aree classificate come “non idonee“. Mentre per quelle relative ad aree considerate “idonee” l’attività istruttoria potrà procedere regolarmente. È stato infatti ritenuto opportuno avviare l’esame delle domande già pervenute che ricadono interamente in aree idonee, permettendo agli uffici competenti di convocare le conferenze dei servizi necessarie per il rilascio dei titoli abilitativi. Analogamente, le nuove richieste saranno esaminate solo se riferite a progetti che interessano esclusivamente aree idonee, evitando ritardi per interventi che non sollevano criticità in relazione alla normativa vigente.

Il Comune: “Il regolamento è un compito complesso”

La stesura del regolamento comunale si presenta come un compito complesso, data la natura interdisciplinare del tema, che richiede una valutazione approfondita delle normative vigenti e la necessità di salvaguardare il territorio. Il regolamento dovrà tenere conto dei vincoli ambientali, archeologici e paesaggistici. Rispettando al contempo le indicazioni nazionali e regionali sulla classificazione delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti fotovoltaici. Con particolare attenzione alle disposizioni che promuovono soluzioni come l’agri-voltaico.