Pomezia, mozione di ineleggibilità del Sindaco bocciata da centrodestra, PD e M5S: segnalato il caso al Prefetto

Si è consumato un episodio particolarmente significativo nel consiglio comunale di Pomezia, tenutosi a porte chiuse mercoledì 12 marzo 2025. Al centro della discussione vi era la mozione di ineleggibilità del Sindaco Veronica Felici, che sollevava dubbi sulle presunte irregolarità della sua elezione. La contestazione principale riguardava la tardiva presentazione della richiesta di aspettativa da parte della stessa Felici, precedentemente dipendente del Comune di Pomezia.
La controversia sull’ineleggibilità
La legge vieta ai dipendenti comunali di candidarsi alla guida dello stesso ente presso cui lavorano, senza prevedere alcuna forma di aspettativa per il solo fatto di candidarsi. Secondo il consigliere comunale Giacomo Castro e il gruppo Valore Civico, la vera criticità insanabile non risiede nella tardività della richiesta di aspettativa, ma nell’impossibilità stessa per la Felici di accedere a tale strumento. “La legge è chiara: non si può concedere l’aspettativa per una candidatura in un Comune dove si è impiegati”, ha dichiarato Castro.

Il voto contestato
A suscitare perplessità è stata la decisione della maggioranza di centrodestra, supportata anche dal PD e dal M5S, di respingere l’emendamento proposto da Valore Civico. Questo emendamento avrebbe ulteriormente rafforzato la tesi dell’ineleggibilità della Felici, ma è stato bocciato con un voto compatto che ha unito forze politiche solitamente contrapposte. “Se il PD e il M5S hanno sollevato il problema della tardiva richiesta di aspettativa, perché hanno poi contribuito a respingere un emendamento che rafforzava la loro stessa contestazione?” si chiede Castro, denunciando un atteggiamento di chiusura della politica tradizionale.
Le prossime mosse di Valore Civico
Di fronte a quello che considera un muro di protezione politica, Valore Civico ha deciso di astenersi sulla mozione e di segnalare il caso al Prefetto di Roma. “La politica dovrebbe garantire trasparenza e rispetto delle regole, invece qui si cerca solo di tutelare determinati equilibri”, ha affermato Castro. Il gruppo promette di continuare la propria battaglia per la legalità e la chiarezza amministrativa.
L’auspicio di Valore Civico è che la Prefettura possa esaminare attentamente il caso, garantendo che venga fatta piena luce su eventuali irregolarità e assicurando il rispetto della normativa elettorale vigente.
