Rocca scrive al Governo: la Sanità nel Lazio torni ‘libera’. Muto su direttori ASL e Medici di Famiglia

Da sinistra, il Ministro del Governo Meloni con delega alla Sanità Schillaci, il governatore del Lazio Francesco Rocca

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Francesco Rocca continua a fare pressing sul Governo Meloni affinché la Regione Lazio torni libera dalle ‘catene’ del Piano di Rientro (una sorta di mini-Commissariamento) e dei relativi vincoli di spesa che bloccano il settore Sanità regionale già a partire dall’inizio del 2026, ma sempre in materia di Sanità ha preannunciato anche aiuti economici consistenti per la Palestina. L’occasione è stata il Consiglio regionale che si è svolto alla Pisana ieri, 5 marzo. Una seduta in cui proprio il governatore è tornato a parlare tanto di Sanità.

Nel Lazio la Sanità torni libera dai vincoli di spesa

Prima di tutto per confermare che “manterrà la delega (alla Sanità, ndr) per tutta la durata del mandato – così ha spiegato nell’aula della Pisana – magari anche per il prossimo (mandato, ndr)”.

In secondo luogo, però, anche per spiegare che ha scritto una lettera al Ministro alla Sanità, Orazio Schillaci. Una lettera formale con cui, in buona sostanza, ha chiesto lo stop ai vincoli di spesa in materia di Sanità entro il 2025, ossia la fine del Piano di Rientro. Lettera formale con la quale reitera del resto quanto già detto informalmente a mezzo stampa a fine 2024, sempre al Governo Meloni.

L’appoggio a Rocca dei conti e… dell’assessore Righini, l’uomo forte della Meloni nel Lazio

Rocca, nel corso del suo intervento in aula, ha del resto sottolineato che “i numeri ci danno ragione. Il lavoro fatto sui bilanci delle Asl mi ha consentito, la settimana scorsa, di inviare una lettera ai ministri competenti per chiedere di uscire dal Piano di Rientro”. Del resto, i conti e bilanci sarebbero stati certificati niente meno che da Giancarlo Righini, uomo forte della Meloni e di FdI nel Lazio.

Più Sanità nel Lazio per la prossima tornata elettorale 2028

Rocca sta tornando, quindi, a spingere sul Governo affinchè il Lazio possa tornare a spendere e ‘spandere’, in materia di Sanità, senza più vincoli. Vincoli che hanno lo scopo, certo, di tenere sotto controllo le spese sulla Sanità che, in passato, avevano portato la Regione sull’orlo del precipizio del baratro del fallimento.

Vincoli che sono un ostacolo evidente allo sviluppo del settore e anche, forse, per la prossima campagna elettorale regionale. Le elezioni sono fissate nel 2028, ma per quella data sarà necessario presentarsi ai cittadini-elettori con qualcosa di concreto e non con le solite ‘chiacchiere’ sui vincoli di spesa che bloccano gli investimenti.

Rocca lancia gli aiuti per la Palestina

Sempre a proposito di Sanità, Rocca in aula in risposta alle richieste dell’opposizione ha preannunciato anche aiuti sanitari consistenti per la Palestina. “Stanzieremo due milioni di euro per il potenziamento delle strutture sanitarie nei territori occupati – ha spiegato – ma allo stesso tempo avvieremo una collaborazione con la centrale israeliana del 118, che ha dei tempi di risposta alle chiamate senza uguali. Per quanto riguarda le questioni politiche, sento mie tutte le risoluzioni dell’Onu sulla Palestina”.

Rocca muto su direttori ASL e Medici di Famiglia

Nessuna menzione da parte di Rocca al problema dei Medici di Famiglia, decisamente carenti in numerose zone, soprattutto Frosinone e Latina. Un problema, questo, che secondo i dati delle Asl sarà destinato ad aggravarsi proprio entro i prossimi due anni, parallelamente al pensionamento di molti titolari per cui non è previsto alcun rimpiazzo.

Il governatore non ha fatto parola del problema della mancanza di 4 direttori Asl ancora vacanti nelle Asl di Roma 3, Frosinone, policlinico di Tor Vergata e ospedale Spallanzani. Oltrechè del nuovo Commissario per la nuova e nascente Azienda sanitaria Lazio 0, la cui costituzione programmata dall’ex governatore Zingaretti sta ora per vedere la luce grazie a Rocca.

Ne, tantomeno, infine, alle tensioni che stanno attraversando la maggioranza proprio su queste nomine sanitarie, con Lega e Noi Moderati sul piede di guerra sulla Sanità. Entro marzo, probabilmente, sapremo come stanno davvero le cose, almeno sul fronte Sanità, al netto delle dichiarazioni del governatore.