Roma, blitz interforze a Tor Bella Monaca: controlli dopo spari e gambizzazioni nel quartiere

Operazione straordinaria interforze, disposta con ordinanza del Questore di Roma, a Tor Bella Monaca, nel VI Municipio Le Torri. Sono stati messi in campo equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dal dirigente del VI Distretto Casilino, per intensificare i controlli nelle aree periferiche della Capitale. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza in un quartiere ormai segnato da continui episodi di spaccio e violenza.
Spaccio, agguati e gambizzazioni a Tor Bella Monaca
L’operazione, parte di una strategia più ampia concordata durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, mira a ripristinare la legalità in un’area dove la presenza di spacciatori e altre attività illecite ha messo in seria crisi il senso di sicurezza tra i residenti. Negli ultimi giorni, il quartiere ha assistito a diversi episodi di cronaca nera, tra cui una sparatoria che, il 17 marzo, ha visto ferito gravemente un ragazzo in via dell’Archeologia. Il giovane, un 28enne tunisino, p stato colpito al petto da un’arma da fuoco. Ad avvisare la polizia la moglie.

Domenica sera, invece, un 28enne è stato trovato ferito in un ascensore, anche lui vittima di un proiettile. E il 22 febbraio, Michel Nastasi, 32 anni, conosciuto come “Brescio” e fratello del più noto Vincenzo, detto “Il Principe di Tor Bella Monaca”, è stato vittima di una violenta gambizzazione. Questi eventi hanno fatto precipitare il clima di tensione, spingendo le autorità a dare il massimo per evitare ulteriori spari e gambizzazioni in strada.
L’operazione delle forze dell’ordine
L’operazione di oggi, con controlli serrati e perquisizioni mirate, vuole dare una risposta a chi vive quotidianamente con la paura che succeda qualcosa di brutto. Il 7 marzo la polizia ha arrestato un tunisino, accusato di aver sparato a un uomo lo scorso 30 gennaio, che aveva cercato di minimizzare il fatto inventando una rapina. E tre giorni fa altri arresti sempre in zona. Un segnale, per dimostrare la presenza dello Stato.



