Roma, botte e bastonate a moglie e figli (uno disabile): condannato sottufficiale dell’Esercito

Dietro la facciata di un militare dell’Esercito, si nascondeva un marito violento e un padre padrone. Minacce, insulti e violenze erano all’ordine del giorno in quella casa, dove vivevano la moglie e i sei figli, uno dei quali con disabilità. E su cui lui sfogava la sua rabbia e la sua frustrazione. Ma ora l’incubo è finito, perché l’uomo – 49enne caporal maggiore dell’Esercito integerrimo solo di facciata – è stato condannato a 4 anni e 2 mesi per maltrattamenti e lesioni.
Figlio disabile bastonato per un buco nella felpa
Uno degli episodi più sconvolgenti è quello che riguarda il figlio maggiore, affetto da ritardo cognitivo. Il bimbo, frutto di una relazione precedente dell’uomo, aveva appena 10 anni quando è stato preso a bastonate dal padre a causa di un semplice buco nella felpa nuova. Ma le violenze non si fermano qui: il bambino viene schiaffeggiato, spinto contro i mobili e picchiato senza pietà dall’ “amorevole” genitore. E addirittura il padre, originario di Palermo, arriva a schiacciargli la testa con i piedi fino a rompergli un dente.

Le violenze contro la moglie
Anche la moglie, molto più giovane di lui, non è indenne dalle violenze dell’uomo. La donna, 36enne, non solo veniva picchiata, ma era anche vittima di manipolazione psicologica. Il marito la umiliava costantemente: “Sei un’incapace, una pessima madre“, le diceva per indebolirla psicologicamente. L’ha obbligata a lasciare il lavoro, minacciandola di chiamare i servizi sociali per accusarla di abbandono dei figli. Se si ribellava, scattavano le botte. E guai a non sottostare alle sue voglie: l’ha morsa sul petto solo perché si era rifiutata di baciarlo.
Botte anche ai figli piccoli
Nella spirale di violenza sono finiti anche i figli più piccoli. Chi provava a difendere la madre veniva preso a calci, pugni e schiaffi. Un clima di terrore che ha segnato profondamente tutta la famiglia. Dopo anni di abusi, nel novembre 2021, la donna ha trovato il coraggio di scappare con i suoi figli e denunciare tutto.
E ora arriva la sentenza per il padre-padrone. Le violenze sono durate dal 2015 al 2021, come ricostruito dal Pubblico Ministero Marcello Cascini. I giudici della V sezione collegiale del Tribunale di Roma hanno quindi condannato a 4 anni e 2 mesi di carcere, mettendo fine all’incubo vissuto dalla donna e dai bambini. Ma le cicatrici che portano dentro saranno difficili da dimenticare.