Roma, Esquilino ostaggio del degrado: dall’hub del rubato a chi urina sul marciapiede, viaggio nel lato oscuro tra bivacchi e tesori (FOTO E VIDEO)

Esquilino

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L’anno scorso ha festeggiato i suoi primi 150 anni. Ma della festa è rimasto ben poco. Forse quel che rimane dopo i bagordi, cioè i rifiuti, prima che qualcuno passi a pulire. Ma qui, all’Esquilino, la vera pulizia sembra essere una speranza vana. Microcriminalità, furti, spaccio, finestrini delle auto spaccati e mercatini abusivi sono all’ordine del giorno, rendendo la vita dei residenti un percorso a ostacoli tra degrado e insicurezza.

Piazza Vittorio, latrina a cielo aperto

Per capire se le segnalazioni di chi vive qui corrispondano alla realtà, siamo venuti a vedere la situazione con Alessandra Catitti, residente storica del quartiere e attivista che denuncia da anni lo stato di abbandono della zona. “Le forze dell’ordine passano, ma hanno le mani legate. Appena si allontanano, tutto torna come prima”, racconta esasperata.

E i fatti lo dimostrano. In via Principe Amedeo, davanti all’entrata del Nuovo Mercato Esquilino, ci sono due pattuglie della polizia locale. Sono le 12:20. Il famigerato mercatino di merce rubata che solitamente occupa tutto il marciapiede non c’è. Tutto appare tranquillo. Ma alle 12:50 gli agenti vanno via. E dopo 5 minuti tutti gli abusivi sono al loro posto: gli oggetti, presumibilmente rubati o falsi, sono già in vendita e i clienti si accalcano per acquistarli.

Esquilino, patrimonio storico trasformato in dormitorio

L’Esquilino non è un quartiere qualunque: parliamo di un’area che ospita tesori storici come l’Auditorium di Mecenate, l’Arco di Gallieno, la Basilica di Santa Prassede e la stessa Piazza Vittorio Emanuele II. Eppure questo angolo di Roma è diventato un dormitorio a cielo aperto, dove bivacchi e degrado sono la normalità.

Qui non ti salvi. Non voglio più nemmeno parlare di terzo o quarto mondo. E non parliamo di una semplice ‘percezione’ di insicurezza, ma di fatti concreti: auto vandalizzate, risse, aggressioni. Ci sono persone che conosciamo ormai per nome, perché sono sempre le stesse a creare problemi”, spiega Alessandra Catitti.

Nel 2023 oltre 2700 residenti hanno firmato una diffida inviata a tutte le istituzioni, dalle forze dell’ordine ai rappresentanti politici. Risultato? Nessun intervento concreto. “L’Esquilino è un patrimonio dell’UNESCO, ma chi si occupa di preservarlo? Qui serve un piano d’azione vero, non solo passerelle e promesse al vento“, conclude Alessandra Catitti. Intanto, il quartiere continua a vivere in bilico tra la sua storia millenaria e un presente fatto di abbandono e criminalità.

La zona rossa che non ferma le aggressioni

Per arginare i fenomeni violenti, il Viminale ha definito l’Esquilino “zona rossa”, aumentando così i controlli già da gennaio di quest’anno. Ma la percezione di insicurezza tra i cittadini non è diminuita. “Qualche giorno fa un senzatetto ha aggredito un giardiniere, facendogli saltare tre denti e provocandogli contusioni al volto. E non era neanche la prima volta. Questo solo perché l’operaio voleva svolgere il suo lavoro e, secondo il vagabondo straniero, lo disturbava con il rumore, perché lui, alle due del pomeriggio, doveva dormire sulla panchina. E proprio poco fa un altro clochard, davanti a residenti e turisti, si è sbottonato i pantaloni, ha tirato fuori il suo arnese e ha urinato sotto ai portici, sul pavimento, come se fosse un gabinetto. Poi si è sgrullato ed è tornato ai suoi cartoni, come niente fosse, davanti agli occhi interdetti di chi passava”.

Scene che lasciano sconvolti i passanti, scioccati dal degrado della zona. “Qui è pieno di bed&breakfast che i turisti prendono per trascorrere a Roma qualche giorno. E quello che vedono è lo schifo assoluto di questa gente che urina e defeca all’aperto, che vede droga e merce rubata. Quando ovviamente non scoppiano risse o non ci sono aggressioni o, peggio, accoltellamenti. Per non parlare delle rapine. Siamo stanchi di vivere così”.

Il mercato tra i rifiuti

Il Nuovo Mercato Esquilino, che ha preso il posto del mercato che un tempo era a piazza Vittorio, ormai è gestito quasi unicamente da stranieri. E non ci sarebbero assolutamente problemi, se gli standard igienici fossero rispettati. Invece, sopratutto per quanto riguarda i banchi del pesce e della carne, ma anche in molti della frutta, la situazione è pessima.

Cassette di pesce tenute fuori dal frigo, vicine ai secchi dei rifiuti, con olezzi nauseabondi. Casse di merce poggiata su piani che non sono banchi di vendita, ma che vengono utilizzati come tali, contornati di sporcizia e di rivoli di sangue. Rifiuti lasciati a terra, insieme al cibo da vendere. E gente che compra…

Il “capo” degli homeless

La “gestione” degli spazi, qui all’Esquilino, è predefinita, per quanto riguarda i senzatetto. Quello che sembra disordine, in realtà ha una sua ragione e un ordine ben definito. Che pare sia coordinato e controllato da un uomo. Sarebbe lui a gestire gli spazi dove si possono mettere, sia per chiedere l’elemosina, sia per spacciare. In cambio, presumibilmente, una percentuale sui guadagni.

L’uomo passa le giornate a sorvegliare la zona, controllando proprio che vengano rispettati gli spazi. Che possono anche restare vuoti. “Sono tutti posti assegnati”, ci sussurrano.

Il barbiere… con l’hub di furto e riciclaggio

E c’è pure la “chicca”. Non bastano i senzatetto che, per procurarsi la droga, spacciano a loro volta o rapinano. E nemmeno i “fuori di testa” che, senza motivo, danneggiano le auto spaccando i lunotti delle auto parcheggiate. Qui c’è anche un barbiere di origine afgana, ormai noto ai più, che, tra un taglio di capelli e una ripassata a barba e baffi, consente di ordinare merce di qualsiasi tipo dal suo catalogo. Meglio di Amazon. Vuoi un Rolex o una borsa firmata? Basta pazientare un po’ e lui la procura. Come non è dato sapere, ma è facile immaginare.

Non ci sono scontrini, né attestati di autenticità, ma la merce è autentica. Il prezzo è conveniente. Basta non fare troppe domande sulla provenienza, pagare in contanti e il gioco è fatto. Benvenuti all’Esquilino, zona rossa.