Roma, Gualtieri annuncia il 5G nella Metro A, i cittadini rispondono: “Sempre se non ti rubano lo smartphone”

La Metro A di Roma ora corre alla velocità del 5G, ma i cittadini vorrebbero almeno arrivare a destinazione senza perdere portafoglio e telefono. L’annuncio trionfale di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, è rimbalzato sui social tra complimenti, preoccupazioni e commenti taglienti.
Da Repubblica a Ottaviano: 9 stazioni della Metro A con il 5G
La trasformazione digitale di Roma prende ufficialmente il via con l’inaugurazione della copertura 5G in nove stazioni della linea A della metropolitana. Le fermate interessate – Vittorio Emanuele, Cipro, Termini, Repubblica, Barberini, Spagna, Flaminio, Lepanto e Ottaviano – sono ora connesse da una rete ad alta velocità che funziona sia all’interno delle stazioni sia nei tunnel, grazie a una rete multi-operatore a basso impatto visivo ed elettromagnetico.

Le promesse tecnologiche sono ambiziose: velocità di navigazione fino a 100 volte superiori al 4G, latenza 30-50 volte più bassa e capacità di gestire un milione di dispositivi per chilometro quadrato. In pratica, un’infrastruttura che potrebbe supportare intere dirette streaming su TikTok… sempre se nessuno ti sottrae lo smartphone prima.
Roma smart city? Sì, ma serve anche sicurezza, controllori e treni funzionanti
“Bravo sindaco, così ora i borseggiatori faranno dirette in 4K”, scrive un utente tra i centinaia di commenti ironici e critici comparsi sotto al video postato su TikTok da Gualtieri. Il tono generale è un mix tra scetticismo e sarcasmo. C’è chi ironizza: “Col 5G posso scaricare un film mentre aspetto la B per 61 minuti” e chi è più diretto: “La metro C pare l’inferno, pensate prima a quella!”.
Altri segnalano problemi strutturali molto più gravi: assenza di copertura su altre linee, GPS dei bus non funzionanti, mezzi pubblici carenti, treni vecchi e lenti. Non mancano i riferimenti alla sicurezza: “Che ce faccio col 5G se poi mi rubano il telefono alla fermata prima?”, dice un utente. Un altro rilancia: “Da San Giovanni a Giardinetti siamo tagliati fuori dal mondo”.
In molti sottolineano una certa centralità nei progetti dell’amministrazione, a discapito delle periferie: “Per Gualtieri esiste solo il centro”, commenta lapidario un utente. E intanto il problema dei borseggiatori in metro diventa il vero tema del giorno.