Roma, hotel, treni e palco: tutte le spese della ‘piazza per l’Europa’ che Gualtieri ha fatto pagare ai romani

Roma, il giornalista Michele Serra e il sindaco Roberto Gualtieri alla presentazione di una 'piazza per l'Europa'

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Roma, hotel di lusso, treni e addirittura il maxi palco: tutte le spese della ‘piazza per l’Europa‘ che Gualtieri ha fatto pagare ai romani. La manifestazionePiazza per l’Europa” del 15 marzo in Piazza del Popolo, voluta dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, è finita nel mirino della polemica. Il motivo? I costi sostenuti dal Comune, e quindi dai cittadini, per un totale di 286 mila euro netti, che salgono a quasi 350 mila euro lordi. La spesa ha sollevato numerose critiche, soprattutto da parte dell’opposizione, che accusa il Campidoglio di aver finanziato con fondi pubblici un evento di carattere politico piuttosto che istituzionale.

I rimborsi per gli ospiti dell’evento di Roma

Tra le voci più discusse spiccano i rimborsi spese riconosciuti agli ospiti della manifestazione. Claudio Bisio, attore e presentatore dell’evento, ha ricevuto il rimborso del viaggio in treno da Milano a Roma e ritorno, oltre all’ospitalità nell’hotel Orazio Palace nel rione Prati. Stesso trattamento è stato riservato al musicista Walter Porro, ospitato all’hotel Villa Mercede di Frascati dopo aver viaggiato da Torino. Anche il Quartetto Indaco, che ha eseguito l’Inno alla Gioia, e l’attivista per i diritti umani Pegah Moshir Pour hanno beneficiato del rimborso delle spese di viaggio. Nei 2.500 euro destinati a questa voce rientrano anche le spese per i trasporti con Ncc tra stazione, hotel e Piazza del Popolo, anche se non è stato specificato chi ne abbia usufruito.

Allestimenti e costi tecnici della piazza per l’Europa di Roma

Oltre ai rimborsi per gli ospiti, il grosso della spesa è stato destinato all’allestimento della piazza. La costruzione del palco, con torre delay, pedana per disabili e transenne antipanico, ha avuto un costo di 60 mila euro. L’impianto audio, luci e schermi LED, con relativa assistenza tecnica, ha pesato per 47 mila euro, mentre la regia televisiva e il supporto video e audio hanno richiesto un investimento di 22 mila euro. Anche la sicurezza e l’accoglienza hanno inciso significativamente sul bilancio, con oltre 15 mila euro spesi per il personale. Tutti questi servizi sono stati affidati direttamente da Zètema, la società comunale che ha gestito l’organizzazione dell’evento.

Le reazioni politiche

Le spese sostenute dal Campidoglio hanno scatenato un acceso dibattito politico. Il presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale, Federico Rocca (FdI), ha ricevuto la documentazione sui costi e ha immediatamente sollevato dubbi sulla legittimità dell’operazione. Anche Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle hanno annunciato l’intenzione di presentare esposti alla Corte dei Conti per verificare eventuali irregolarità nell’utilizzo dei fondi pubblici. La Lega, in particolare, ha criticato l’evento definendolo “una vergogna inaudita” e ha chiesto spiegazioni ufficiali in Aula Giulio Cesare.

La difesa del sindaco

Dal canto suo, il sindaco Gualtieri ha difeso la scelta di finanziare l’evento con fondi pubblici, sottolineando come il Comune abbia sostenuto in passato altre manifestazioni di rilievo, come quella dedicata ad Aleksej Navalny, senza suscitare particolari polemiche. Ha inoltre ribadito il carattere apartitico della piazza del 15 marzo, ritenendo legittimo il sostegno economico alla manifestazione. Tuttavia, le opposizioni continuano a chiedere chiarimenti, mettendo in discussione la natura istituzionale dell’evento e la necessità di far ricadere interamente sui cittadini il costo dell’iniziativa.