Roma, il VI Municipio intitolerà due aree ludiche a Giuseppina Ghersi e Norma Cossetto

Entro l’estate, il VI Municipio delle Torri inaugurerà due nuove aree ludiche dedicate a Giuseppina Ghersi e Norma Cossetto, entrambe vittime delle violenze partigiane: la prima per mano dei partigiani italiani, la seconda per mano dei partigiani jugoslavi. Il progetto, avviato a fine 2024 dovrebbe essere completato tra giugno e luglio.
L’annuncio arriva dal presidente del Municipio, Nicola Franco, che sottolinea come questa decisione rappresenti una risposta diretta all’intitolazione, avvenuta a novembre 2023, di un’area verde in via Celio Caldo alle “Staffette partigiane”. L’inaugurazione di quel parco, alla presenza di rappresentanti dell’ANPI e delle istituzioni capitoline, aveva suscitato polemiche per la mancata condivisione della scelta con l’ente municipale.

Le tensioni istituzionali sulla toponomastica
Secondo il VI Municipio, l’intitolazione del parco alle Staffette partigiane sarebbe stata imposta da Roma Capitale senza rispettare la volontà popolare. Già nel 2018 e nel 2022, infatti, il Municipio aveva approvato mozioni per intitolare l’area ai martiri delle foibe e a Norma Cossetto. Tuttavia, nel marzo 2023, i consiglieri capitolini Michela Cicculli e Nella Converti presentarono una mozione in Campidoglio per dedicarla alla partigiana Tina Costa, venuta a mancare nel 2019. Il regolamento toponomastico prevede che le intitolazioni possano riguardare solo persone decedute da almeno dieci anni, spingendo dunque verso una denominazione più generica, che ha poi favorito la scelta delle “Staffette partigiane”.
A marzo 2024, il Consiglio municipale ha nuovamente approvato all’unanimità una mozione per intitolare due aree ludiche a Ghersi e Cossetto, portando a una netta spaccatura con l’ANPI e il Campidoglio. Secondo Franco, l’associazione partigiana sarebbe intervenuta presso l’ex assessore alla Cultura Miguel Gotor per aggirare la volontà municipale, ricevendo un’accelerazione dell’intitolazione al parco di via Celio Caldo. «Una vera e propria mancanza di rispetto istituzionale», ha dichiarato Franco, annunciando la decisione del Municipio di procedere autonomamente con le intitolazioni.
Il Giorno del Ricordo e la visita a Trieste
In concomitanza con il Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata, Nicola Franco guiderà una delegazione di cento studenti dell’Istituto Comprensivo Via Acquaroni in un viaggio a Trieste. Il gruppo visiterà la foiba di Basovizza, il “Treno del Ricordo” e il “Magazzino 18”, simboli della memoria dell’esodo e delle persecuzioni subite dagli italiani nelle terre del confine orientale.