Roma, La Sapienza piange Ilaria Sula: “Per Ilaria, per Sara, per tutte”

Foto e corteo per Ilaria Sula a La Sapienza di Roma

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Roma, l’Università La Sapienza piange Ilaria Sula: “Per Ilaria, per Sara, per tutte”. Un’ondata di dolore e indignazione ha attraversato l’Università La Sapienza di Roma, dove studenti e studentesse si sono riuniti per ricordare Ilaria Sula, vittima di un brutale femminicidio. Circa duemila persone hanno partecipato al presidio “Per Ilaria, per Sara, per tutte” a piazzale Aldo Moro, per poi sfilare in corteo tra i viali dell’ateneo. Tra fumogeni viola e fucsia, gli applausi dei presenti hanno accompagnato la marcia silenziosa e carica di significato.

La protesta davanti al Rettorato della Sapienza di Roma

Alla testa del corteo uno striscione con la scritta “Sapienza transfemminista. Bruciamo tutto”, lo stesso usato in altre manifestazioni dei collettivi dell’ateneo. Durante il percorso, i manifestanti hanno forzato le grate davanti alla statua della Minerva, simbolo della città universitaria, lanciando vernice viola contro la fontana. Un gruppo è poi salito sulle scale del Rettorato, scandendo frasi di denuncia contro la violenza di genere e lasciando scritte sull’asfalto, tra cui “Sorella non sei sola” e “Riprendiamoci le strade dell’università e rendiamole sicure”.

Il cordoglio dell’Università di Roma

La notizia della morte di Ilaria Sula ha profondamente colpito la comunità accademica. La rettrice Antonella Polimeni ha espresso il proprio dolore con un messaggio ufficiale: “Un atroce e brutale femminicidio, che ci lascia senza parole e con il cuore spezzato. Ci stringiamo alla famiglia, ai suoi affetti più cari e all’intera comunità studentesca, che nei giorni scorsi si è unita in una ricerca disperata“. Nel suo discorso, ha sottolineato l’urgenza di contrastare la violenza di genere attraverso uno sforzo collettivo che coinvolga tutte le istituzioni.

Un fiore per Ilaria

In segno di lutto e solidarietà, l’Università ha organizzato una commemorazione per mercoledì 2 aprile alle 18.30, invitando studenti e docenti a deporre un fiore davanti all’edificio di Statistica, dove Ilaria studiava. Un gesto simbolico per ricordare una giovane vita spezzata e per ribadire l’impegno dell’ateneo nella lotta contro ogni forma di violenza di genere.

Una lotta che continua

L’omicidio di Ilaria Sula si aggiunge alla lunga lista di femminicidi che scuotono l’opinione pubblica e accendono il dibattito sulla sicurezza delle donne. Il corteo alla Sapienza non è stato solo un momento di commemorazione, ma anche un appello alla società intera: la violenza di genere è un problema strutturale che necessita di risposte concrete e immediate. La comunità accademica, unita nel dolore, ribadisce la necessità di azioni efficaci per garantire la sicurezza di tutti gli spazi, compresi quelli universitari, affinché tragedie come questa non si ripetano più.