Roma, ladro ucciso dal vigilante: presi due complici di Ciurciumel, caccia al terzo uomo

Sparatoria via Cassia

La loro fuga è finita. I Carabinieri di Roma della compagnia Trionfale hanno messo le mani su due dei complici di Antonio Ciurciumel, il 24enne romeno ucciso lo scorso 6 febbraio dopo una rapina in un appartamento sulla via Cassia. Il primo è un 27enne italiano di origini campane, l’altro un 26enne di origine slava. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di rapina, ma il cerchio non è ancora chiuso: manca ancora un terzo uomo, che è riuscito a far perdere le proprie tracce.

Il vigilante che ha sparato resta in carcere

Nel frattempo, resta dietro le sbarre Antonio Micarelli, la guardia giurata di 56 anni che ha aperto il fuoco sui rapinatori in fuga, colpendone uno a morte. Il video di una telecamera di sicurezza ha ripreso la scena: dieci colpi di pistola, una vera e propria esecuzione secondo il giudice, che ha parlato di “totale disprezzo della vita umana”. Il vigilante, però, continua a difendersi: sostiene di aver agito per legittima difesa, temendo per la propria sicurezza e quella della sua famiglia.

E prende le sue difese anche Svitlana Chobotko, la badante ucraina di 64 anni, unica testimone del drammatico episodio nell’abitazione di via Cassia. “Il vigilante mi ha salvato la vita, senza il suo intervento sarei morta. Non è giusto che lo abbiano arrestato”, ha detto.

Il colpo in via Cassia e la fuga della banda

La sera del 6 febbraio, la banda – composta da quattro persone – ha fatto irruzione in un appartamento al civico 1004 di via Cassia, di proprietà di un medico e occupato da una badante stranieraMazza ferrata alla mano, i rapinatori hanno minacciato la donna, cercando gioielli, soldi e il contenuto della cassaforte. Il piano, però, è andato storto: il frastuono ha allertato i vicini e costretto i criminali alla fuga.

All’esterno, ad attenderli, c’era Micarelli, allertato dalla figlia che aveva notato movimenti sospetti nel cortile. L’uomo è sceso dal suo appartamento con la pistola in pugno e ha fatto fuoco: prima contro un rapinatore in fuga, poi contro gli altri due in auto e, infine, contro Ciurciumel, freddato da un colpo alla testa mentre cercava di scavalcare un muretto.

La caccia al terzo uomo e il blitz in zona Casilina

Dopo settimane di indagini, i Carabinieri hanno individuato i due complici superstiti in un appartamento a Roma Est, in zona Casilina, dove si erano nascosti. Per loro si sono aperte le porte del carcere, ma resta ancora un tassello mancante: il quarto rapinatore, colui che quella sera aveva fatto da palo e che, fino a questo momento, è riuscito a restare nell’ombra. La sua identità non è ancora stata rivelata, ma gli inquirenti sono sulle sue tracce.

Intanto, la vicenda continua a far discutere. Legittima difesa o eccesso di violenza? Il caso Micarelli è destinato a far parlare ancora a lungo.

Antonio Ciurciumel
Antonio Ciurciumel – www.7colli.it