Roma, ladro ucciso su via Cassia: dopo udienza di convalida i due rapinatori restano in carcere

Sparatoria via Cassia

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Il fermo dei due presunti membri della banda responsabile della rapina avvenuta lo scorso 6 febbraio in via Cassia, a Roma, e culminata con la morte di Anton Ion Ciurciumel, è stato convalidato. La decisione è stata presa nel corso dell’udienza di convalida che si è tenuta questa mattina nel carcere di Regina Coeli. Contestualmente, si è svolto anche l’interrogatorio di garanzia per i due arrestati, di 28 e 29 anni, accusati di rapina pluriaggravata in concorso. A eseguire i fermi, dopo le indagini coordinate dai procuratori aggiunti Giuseppe Cascini e Giovanni Conzo e dai pm Claudio Santangelo e Fabio Santoni, sono stati i carabinieri della Compagnia Roma Trionfale.

L’udienza di convalida di oggi

Nel corso dell’interrogatorio, uno dei due arrestati, assistito dall’avvocato Michele Monaco, ha deciso di rispondere alle domande del giudice dichiarandosi estraneo ai fatti. Il secondo, difeso dall’avvocato Vincenzo Morelli, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere. Nonostante le loro posizioni, entrambi restano in custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli.

La dinamica della rapina finita in tragedia

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe tentato di mettere a segno una rapina, ma il colpo si sarebbe trasformato in tragedia, portando alla morte del 24enne Ciurciumel. Gli investigatori stanno ancora raccogliendo elementi utili per definire con precisione il ruolo di ciascun soggetto coinvolto. I militari dell’Arma, fino ad oggi, hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza in merito alla responsabilità dei due indagati nella rapina in abitazione ai danni di una donna anziana, sola in casa. In particolare è emerso come gli indagati risultassero organizzati in un vero e proprio commando, agendo in cinque e dotati di un’auto per darsi alla fuga. I rapinatori, dopo aver commesso il fatto ed essersi introdotti violentemente nell’abitazione dell’anziana vittima, l’avevano aggredita e costretta a consegnare loro tutti i valori in suo possesso. La banda, dopo aver commesso la rapina, è fuggita a bordo di un’auto dopo che la guardia giurata ha esploso alcuni colpi di pistola anche contro di loro.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza

Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per ricostruire con esattezza le fasi della rapina e dell’omicidio. Nel frattempo, la procura di Roma mantiene alta l’attenzione sul caso, non escludendo ulteriori sviluppi.

Resta da capire il movente dell’azione criminosa

Resta da capire se altri membri del gruppo siano ancora a piede libero e quale sia stato il preciso movente dietro l’azione criminosa che ha portato alla morte di Ciurciumel. L’evoluzione del caso potrebbe determinare nuovi provvedimenti da parte della magistratura nelle prossime settimane. Con la convalida del fermo e la custodia cautelare dei due sospettati, il caso entra ora in una fase cruciale, in attesa di ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti e della magistratura.

Antonio Ciurciumel
Antonio Ciurciumel – www.7colli.it