Roma non restituisce 100mila euro al colosso dei market: Tribunale impone l’intervento della Regione

Un supermercato di Roma, in primo piano il sindaco Roberto Gualtieri e Daniele Leodori, il governatore della Regione Lazio Francesco Rocca

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Roma, un nuovo capitolo dal retrogusto decisamente politico ha avuto luogo quest’oggi 21 marzo nella ormai lunga disputa giudiziaria che contrappone il Comune di Roma, guidato dal sindaco Roberto Gualtieri, e la società Maiorana Maggiorino S.p.A., uno dei colossi della grande distribuzione alimentare di Roma sud-est, ma non solo. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio ha stabilito l’obbligo, per l’amministrazione capitolina, di restituire gli oneri concessori indebitamente trattenuti e non restituiti alla stessa società, per un totale di poco meno di 100mila euro.

Roma non restituisce il maltolto al colosso dei market

La sentenza in realtà risale a settembre scorso, ma il Comune ha ignorato il termine di 60 giorni per eseguire pagamento. Così la vicenda è finita, di nuovo, davanti alla giustizia amministrativa: il Tar del Lazio ha nominato – con una ordinanza resa pubblica poco fa – la Regione Lazio Commissario ad acta per costringere il Comune di Roma a pagare il maltolto al colosso dei market.

Si tratta di una somma di danaro, di circa 100mila euro, legata alla “rinuncia – così riporta la sentenza di settembre scorso – dell’istanza di condono avente ad oggetto un cambio di destinazione d’uso di un immobile di proprietà del Gruppo. Somma versata in anticipo dalla società al Comune perchè proprio questa era la condizione posta dall’Amministrazione Gualtieri per il rilascio di un successivo permesso di costruire. Permesso di costruire relativo ad un intervento edilizio più ampio, comportante anch’esso il cambio di destinazione d’uso di un porzione di un immobile commerciale“.

Il ricorso del colosso dei market e il ruolo della Regione Lazio

Dopo la mancata restituzione da parte del Campidoglio degli oneri di concessione anticipati e non adati a buon fine, Maiorana Maggiorino ha chiesto quindi la nomina di un Commissario ad acta per garantire l’esecuzione della sentenza. Il Tar ha accolto l’istanza, affidando l’incarico al Dirigente della Direzione Regionale Urbanistica del Lazio. Se Roma Capitale non provvederà autonomamente, sarà quindi la Regione a intervenire direttamente per liquidare la somma dovuta per poi rifarsi sul Campidoglio.

Le responsabilità di Roma

La documentazione presentata dal Comune dimostra che l’Ufficio Condono ha incaricato la Ragioneria di procedere al pagamento solo il 16 dicembre 2024, ben oltre il termine stabilito dal Tar. Tuttavia, il versamento non è ancora avvenuto. Di conseguenza, il Tribunale ha imposto la nomina del commissario ad acta, incaricato di eseguire il pagamento entro 60 giorni dalla sua insediatura.

Le conseguenze economiche e politiche della vicenda

Oltre alla restituzione degli oneri concessori, Roma Capitale dovrà pagare una penalità di mora di 70 euro al giorno fino al saldo dell’importo dovuto. Questo ulteriore aggravio di costi per le casse comunali rischia di innescare polemiche politiche e tensioni tra l’amministrazione capitolina e la Regione Lazio, chiamata a intervenire per sanare la situazione.

La crisi occupazionale e lo sciopero dei lavoratori

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di presunte difficoltà economiche per Maiorana Maggiorino S.p.A. che ha preannunciato, nei mesi scorsi, alcuni licenziamenti. Una vicenda, quest’ultima, che ha visto coinvolto anche Daniele Leodori, segretario del Partito Democratico del Lazio, che è intervenuto sul caso più volte e a mezzo stampa, il quale ha accusato in sostanza il Gruppo alimentare di svendere alcuni punti vendita a imprenditori vicini a Forza Nuova senza prestare attenzione ai diritti dei lavoratori.

Non è noto, invece, se lo stesso segretario regionale PD abbia chiesto, in ogni caso, al sindaco dem di Roma, di onorare, come previsto dalla legge e da una sentenza, i suoi impegni economici nei confronti dell’azienda in questione.

Un caso destinato a far discutere

Tornando al tema centrale di tale vicenda, il mancato rispetto delle sentenze del Tar del Lazio da parte della pubblica amministrazione di Roma solleva interrogativi sulla gestione finanziaria del Comune di Roma e sulle conseguenze per i cittadini.

La nomina del commissario ad acta rappresenta un precedente significativo, dimostrando come, in assenza di azioni tempestive, la giustizia amministrativa sia pronta a intervenire con misure straordinarie. Resta da vedere se l’amministrazione capitolina deciderà di adempiere ai propri obblighi o se la Regione Lazio dovrà forzare la mano per garantire il rispetto della legalità.