Roma, sul bando da 1000 taxi pende l’errore ‘capitale’ della Giunta Gualtieri, 2 incognite: ricorsi al Tar e tempi biblici

Roma, sul bando da 1000 nuovi taxi pende l’errore ‘capitale’ della Giunta Gualtieri, due incognite: ricorsi al Tar e tempi biblici. L’attesissima conclusione del bando per l’assegnazione di 1000 nuove licenze di taxi – 800 ordinarie e 200 destinate al trasporto di persone con disabilità – che avrebbe dovuto ‘salvare il Giubileo 2025′ rischia di allungarsi, prima di vedere le nuove auto bianche sfrecciare in servizio per le strade della città eterna. Il motivo? L’errore ‘capitale’ di Giunta e uffici capitolini. L’elemento di incertezza deriva dai numerosi ricorsi al Tar del Lazio che alcuni, o per meglio dire molti candidati esclusi, starebbero preparando contro il bando stesso. Questo, almeno, è quanto si vocifera nei corridoi di palazzo Senatorio.
Su Roma pende un errore ‘capitale’ della giunta che investe il bando da 1000 nuovi taxi
In soldoni, la questione è legata alla possibilità per i candidati tassisti, prevista dal bando predisposto da Giunta e Uffici, di poter concorrere per entrambe le graduatorie – quelle ordinarie e quelle per il trasporto di persone con disabilità. Chi ha scelto questa opzione, però, è stato inspiegabilmente collocato in fondo a entrambe le classifiche, indipendentemente dal punteggio ottenuto. Una decisione, quest’ultima, a dir poco contestata dai diretti interessati. Si parla di 50 candidati in tutto finiti in questo ‘baratro’ burocratico.

La grande incognita della ‘pioggia’ dei ricorsi al Tar del Lazio
Giunta e uffici comunali avrebbero già difeso la correttezza del bando, spiegando per le vie brevi ad alcuni di loro che tale opzione mirava a riservare priorità a chi optava per una sola graduatoria. Tuttavia, se le graduatorie definitive confermeranno le provvisorie, una vera a propria ‘pioggia’ di ricorsi giudiziari al Tar del Lazio potrebbe ritardare ulteriormente l’intero processo. Già lento come una tartaruga.
In ogni caso, sebbene la Giunta capitolina provi a sminuire la portata del problema e approverà ufficialmente le graduatorie definitive la prossima settimana, potrebbero essere necessari – indipendentemente dai possibili ricorsi – fino ad ulteriori tre mesi prima che i nuovi tassisti siano operativi sulle strade della capitale. L’iter difatti è rallentato, dalle procedure amministrative lunghe e farraginose, mai snellite dalla Giunta Gualtieri.
Roma, graduatorie dei 100 nuovi taxi pronte, ma la strada è ancora troppo lunga
Difatti i futuri tassisti avranno 60 giorni per saldare il costo delle licenze – fissato a 75.500 euro per le ordinarie e 52.800 euro per quelle destinate al trasporto di persone con mobilità ridotta – e ulteriori 90 giorni per avviare concretamente il servizio.
Questa tempistica, pensata per permettere ai nuovi tassisti di acquistare e preparare i veicoli, posticipa di fatto la piena operatività dei nuovi taxi fino all’estate. Chi non rispetterà le scadenze rischia di perdere la licenza, alimentando ulteriori ritardi nella messa a regime del sistema.

Promesse disattese e polemiche politiche
L’attesa per i nuovi taxi si inserisce in un contesto di crescenti tensioni politiche. L’opposizione ha colto l’occasione per criticare il sindaco Roberto Gualtieri, accusandolo di non aver rispettato l’impegno di avere le nuove vetture in servizio entro il 2025. Nonostante l’assessorato alla Mobilità sottolinei che l’attuale servizio taxi non stia registrando particolari criticità, soprattutto nei mesi di bassa domanda come gennaio e febbraio, il ritardo rischia di creare disagi proprio in vista del Giubileo, un evento che porterà milioni di pellegrini a Roma.
