«Sugo» e «pancetta»: così truffano sul manto stradale a Roma e provincia

Una galassia di 15 aziende, che sarebbero riconducibili all’imprenditore Mirko Pellegrini, detto «il signore dell’asfalto», sono finite nel mirino della Procura di Roma che sta indagano su presunti appalti pilotati nella Capitale. Lavori per il rifacimento di strade e marciapiedi che non sarebbero stati eseguiti secondo quanto riferito nel capitolato d’appalto, oltre a presunte turbative d’asta che avrebbero consentito al «cartello» di monopolizzare di fatto gli appalti pubblici della Capitale.
L’indagine per corruzione: coinvolti 4 dipendenti del Comune di Roma e uno di Astral
C’è tutto questo nel fascicolo che vede Pellegrini indagato per corruzione, turbata libertà degli incanti, riciclaggio e frode in pubbliche forniture. Insieme a lui, nel registro degli indagati, ci sono altre 18 persone tra cui 4 dipendenti di Roma Capitale e un geometra dell’Astral, società della Regione Lazio che si occupa di strade extraurbane, già finita al centro di diverse contestazioni per lavori precedenti. In totale, inquirenti hanno puntato i fari su 75 procedure per circa 92 milioni di euro.

Soldi spostati con una telefonata
Ma secondo le indagini l’imprenditore sarebbe stato così potente da poter disporre anche di ben 170 conti correnti, intestati a diverse persone, all’interno del quale c’erano circa 10 milioni di euro. Soldi che Pellegrini secondo la Procura sarebbe stato in grado di spostare da un conto all’altro con una telefonata, anche se non erano intestati a lui, grazie a un alto funzionario della banca, finito anch’egli nell’inchiesta, e che avrebbe ammesso tutto.
Accesso ai fondi del Giubileo
Dalle indagini sarebbe emerso che le aziende riconducibili al «signore dell’asfalto» avrebbero avuto accesso anche ai fondi stanziati dal governo per il Giubileo del 2025. La società La Fenice Srl, per esempio, si è aggiudicata, insieme alla Dell’Orco Srl (non coinvolta nell’indagine), quattro bandi dalla Regione per il ripristino della pavimentazione su quattro centralissime banchine sul Tevere. Quattro interventi che sarebbero stati aggiudicati con un ribasso d’asta addirittura del 35% senza mettere in allarme la Regione Lazio, che ha gestito la gara assegnata a giugno 2024. Poi ci sono gli appalti per il rifacimento dei marciapiedi sui quali, gli inquirenti, stanno facendo verifiche.
Asfalto come sugo e pancetta
Inoltre parrebbe che il nome di Mirko Pellegrini sia stato inserito, già tra il 2013 e il 2015, in una black-list consegnata agli uffici del Dipartimento Lavori Pubblici sugli imprenditori da «attenzionare». In un post-it ritrovato dalla Finanza, a casa dell’imprenditore dove sono stati rinvenuti anche 15mila euro in contanti, si legge. «Qui ci prendiamo il sugo e qui ci prendiamo la pancetta». Secondo gli investigatori, con quella frase si riferiva allo spessore dell’asfalto per realizzare il manto stradale, ai materiali da tagliare sottobanco per guadagnare maggiormente e rispettare il principio del massimo ribasso grazie al quale avrebbe ottenuto almeno 75 appalti.
La Finanza al Comune e all’Astra
Qualche giorno fa la Guardia di Finanza di Roma, per far luce sulla vicenda ha fatto visita al Campidoglio e alla sede dell’Astral. E un dipendente è finito nel mirino della magistratura. E ha sequestrato numerosi determine con cui sono stati affidati gli appalti relativi ai lavori per il Giubileo, come i marciapiedi o le banchine del Tevere che hanno come soggetto attuatore il Municipio o la Regione Lazio. Si sospetta, infatti, che alcuni bandi di gara siano stati aggiudicati grazie ai 5 funzionari pubblici. Che sono sospettati di essere a libro paga dell’imprenditore, ricompensati con orologi preziosi, soldi e assunzioni. In alcuni casi, secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero guadagnato usando meno cemento da quello previsto nel capitolato, diminuendo «il sugo» e «la pancetta». Bisognerà ora capire quale direzione prenderanno le indagini rispetto al ruolo dell’Astral: il geometra agiva da solo o faceva parte di una rete tra più soggetti legati all’Amministrazione regionale?