Un animale domestico come dono di Natale? Occhio alle conseguenze legali che molti ignorano
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Accogliere un animale domestico in famiglia e prendersene cura, oltre a richiedere responsabilità, comporta un vero proprio impegno e organizzazione da parte di tutti membri di casa, regalando in cambio molteplici benefici e, secondo diversi studi, offre ai fortunati proprietari una vita più felice e più sana.
Non importa che sia un cane, un gatto o un coniglio. Qualsiasi animale entra in perfetta connessione con l’umano riuscendo a proprio modo a trasmettere dal punto di vista psichico serenità e buonumore.
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La convivenza con loro allevia il senso di solitudine, riducendo rischi di depressione proprio per la capacità di limitare gli stati d’ansia.
Aiuta anche a prevenire e ridurre eventuali problemi cardiaci; infatti chi possiede un cane fa molta più attività fisica e, di conseguenza, è meno esposto a problemi di pressione, diabete e sovrappeso.
Molto utilizzata soprattutto negli ultimi tempi la Pet Therapy, terapia che si basa sugli effetti positivi in ambito sanitario delle interazioni uomo-animale. I benefici sono molteplici: stimolazione del linguaggio, della mente e attività sensoriali, riabilitazione del corpo, effetto calmante e di supporto nel processo di socializzazione.
Provato anche che un animale domestico è in grado di “individuare” in alcuni casi, eventuali crisi epilettiche, alcuni tipi di tumore e addirittura casi di ipoglicemia. Nei bambini che presentano autistici sono inoltre in grado di stimolare la comunicazione, con una conseguente riduzione dei livelli di stress. Una condizione che li rende in tal modo meno ansiosi e aggressivi.
La convivenza con un cane o un gatto aiuterebbe, inoltre, a rinforzare il sistema immunitario riducendo di molto il rischio di sviluppare allergie in età adulta.
Ovviamente, far entrare in casa un animale da compagnia comporta responsabilità e regolare da seguire. In primis, occuparsi del suo benessere e della sua salute, delle condizioni in cui deve essere cresciuto e tenuto e del rapporto con il proprietario e le interazioni sociali con i suoi simili. Insomma, ricambiare l’amore che ci offre in cambio.
Se è frequente nel periodo natalizio reglare un “pet”, è altrettanto ricorrente il fenomeno aberrante dell’abbandono, soprattutto nel periodo estivo: un gesto ignobile contro il quale anche gli enti pubblici organizzano campagne informative. A rigor di legge, questo gesto non è solo riprovevole, ma è anche un reato sancito dall’art.727 del nostro codice penale che recita: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”. La legge tutela infatti non solo gli animali domestici, ma anche quelli di allevamento. Il reato di abbandono scatta sia nei confronti del proprietario dell’animale che della persona che lo ha in custodia e se ne libera consapevolmente. Quindi, prima di acquistare o adottare un animale, ricordate ai vostri figli (e a voi stessi) che non è un giocattolo.